“Figli di Abramo”, origini di un mistero

22 Novembre 2023

Al Florian la prima versione italiana dello spettacolo di Tindberg

PESCARA. La rassegna del Florian di Pescara “Teatro d’Autore ed altri linguaggi” – spettacoli di teatro contemporaneo di rilievo nazionale, compagnie di ricerca che incentrano il loro lavoro sulle possibilità comunicative ed evocative del teatro o presentano in esclusiva testi di nuova drammaturgia – propone venerdì 24 novembre (ore 20.45) la prima versione italiana di “Figli di Abramo. Un patriarca, due figli, tre fedi e un attore”, di Svein Tindberg, con musiche dal vivo di Giuseppe Moffa, proiezioni e immagini Kezia Terracciano, produzione Teatri Molisani.
Il testo dell’attore e drammaturgo norvegese Svein Tindberg in Norvegia è diventato un vero e proprio blockbuster del Teatro di narrazione. Tradotto e diretto da Gianluca Iumiento, adattato e interpretato, in esclusiva per l’Italia, da Stefano Sabelli “Figli di Abramo” è una sorta di “Mistero Buffo” incentrato su vita e dinastia di Abramo, patriarca e profeta comune all’Ebraismo, al Cristianesimo e all’Islam. Indaga l’origine delle tre grandi fedi monoteiste, entrando nel merito della loro comune discendenza abramitica. Racconta però anche la storia di conflitti perenni e incomprensibili fra popoli, perpetrati in nome dello stesso Abramo, dei suoi figli – Ismaele e Isacco – e poi dei figli dei suoi figli. Popoli che, dalla lettura comparata e spesso sorprendente dei testi sacri, Torah, Vangelo, Corano, dovrebbero considerarsi fratelli gemelli. Lo spettacolo è arricchito dalle musiche dal vivo di Giuseppe Moffa e dalle proiezioni video e immagini dell’artista Kezia Terracciano. Come sempre dopo le prime degli spettacoli le compagnie incontrano il pubblico nel consueto postPlay, momento di incontro e approfondimento che conclude le serate del Florian Espace, condotto da Paolo Verlengia.