Filastrocche, canzoni e danze Ecco la fiaba “I tre porcellini”

2 Dicembre 2018

AVEZZANO. La nuova “Domenica da favola” del Teatro Dei Colori – settima edizione della rassegna di spettacoli per i bambini e le famiglie per la stagione del Teatro dei Marsi di Avezzano, direzione...

AVEZZANO. La nuova “Domenica da favola” del Teatro Dei Colori – settima edizione della rassegna di spettacoli per i bambini e le famiglie per la stagione del Teatro dei Marsi di Avezzano, direzione artistica di Gabriele Ciaccia – propone oggi, ore 17, al teatro Dei Marsi “I tre porcellini”. La compagnia La mansarda cura la regia, drammaturgia di Roberta Sandias, interpreti Nuvoletta Lucatelli, Pasquale d’Orso, Chiara Cianciola , Gaetano Franzese.
La trasposizione teatrale de “I tre porcellini” è tratta da una classica fiaba della tradizione orale inglese, la cui prima versione scritta risale al 1843, quando O.J.Helliwell la inserì nella sua raccolta di racconti “Nursery Rhymes and tales”. La stesura originaria è andata modificandosi nel tempo, fino a giungere alla celebre versione del cortometraggio Disney, dove le parti più crude della vicenda sono state eliminate. Nella fiaba originale i primi due porcellini vengono divorati dal lupo che ha distrutto le loro case, e il lupo stesso non ha sorte migliore: calatosi nella casa di mattoni del terzo porcellino attraverso la canna fumaria del caminetto, finisce in un pentolone d’acqua bollente, viene lessato e mangiato dal maialetto. «Nella nostra messa in scena», si legge nelle note di regia, «abbiamo privilegiato la versione edulcorata, nella quale i porcellini “scanzafatiche” si mettono in salvo, e nel finale, il lupo, calatosi nel caminetto, si brucia la coda e fugge lontano. Della prima versione del racconto inglese abbiamo invece recuperato l’episodio della beffa al lupo nel frutteto. L’aspetto fiabesco dello spettacolo è accentuato dal linguaggio in versi, accattivante, infantile come una filastrocca e ricercato come una poesia, immediato e in armonia con le musiche originali, canzoni e coreografie, e con gli efficaci costumi in gommaspugna».
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