FOGLIE NUOVE

Il filare dei pioppi accompagna il fiume e la pianura. I rami chiari esibiscono con gioia sfarfallante le foglie tenere appena nate, tutte raggruppate nella parte alta dell’albero, le ultime a volar...
Il filare dei pioppi accompagna il fiume e la pianura. I rami chiari esibiscono con gioia sfarfallante le foglie tenere appena nate, tutte raggruppate nella parte alta dell’albero, le ultime a volar via in autunno.
Ora si distendono come pugni di lattanti sotto il sole ed hanno ancora uno strano colore tra il verde e il rossiccio: in pochi giorni diventeranno come quelle dei tigli, lisce e brillanti.
Sono rossi anche i rami dei salici che costeggiano il fiume e lo guardano passare. Persino le rade foglie della vite, potate con arte da chi aspetta il grappolo, mostrano questa mistura di verde e rosso, quasi a prefigurare il viola del mosto e del vino che verrà.
C’è una bella trasparenza nell’aria, un movimento dolce di tutte le nuove foglie che si agitano sotto la brezza primaverile. I pini mostrano il verde nuovo senza aver dimenticato il vecchio e anche le rosee pigne nuove.
Alcune piccole barche in secca, piccoli orti attrezzati per lavori, filari di tulipani rossi punteggiano e dividono i confini dei piccoli appezzamenti Nel vecchio bar, sugli argini, tra materiali più strani e appassiti dal sole, un gruppetto di sfaccendati si gioca a carte, da anni, tutta la mattina. Le carte cadono con uno schioccare secco sul tavolo, suscitano grida e ilarità. Si sente appena il rumore del fiume che presto sarà mare.
A un altro tavolino di legno, rigonfio di pioggia si intravvede una figura nera e solitaria; nel suo boccale di birra canta tutta la luce del mattino.
La stessa carezza luminosa si impossessa del taccuino tenuto aperto su una pagina bianca. L’uomo si si dirige verso un vecchio juke-box, dimenticato in un angolo. Sfiora a lungo i tasti consumati. “questo disco è il mio pensiero d’amore/ per te/ per teee / ogni volta che lo senti suonare / pensa a me, a meee…” .
Si prevede pioggia, nel pomeriggio. Ma per ora la luce cresce al ritmo della musica. L’uomo è già una figurina cinese sull’ argine del cuore.

