Follie di Verdone, manifesti a Ebbing e horror nella notte

11 Gennaio 2018

La nuova commedia del regista romano con Ilenia Pastorelli e la teramana Di Eusanio

Irrompe oggi nelle sale con 700 copie distribuite da Flmauro il film di Carlo Verdone “Benedetta follia”, 26esimo titolo di una carriera cinematografica iniziata 38 anni fa con “Un sacco bello”. In questa nuova commedia, scritta con Nicola Guaglianone e Menotti, l’autore-attore romano, da sempre impegnato a valorizzare le attrici, si circonda più che mai di un variegato universo femminile, di cui fa parte anche l’attrice teramana Elisa Di Eusanio.
Il protagonista, il pio Guglielmo (Verdone), uomo di specchiata virtù, è proprietario nel centro di Roma di un negozio di articoli religiosi, arredi sacri e abiti talari per vescovi e cardinali. La sua quieta esistenza viene sconvolta dall’abbandono della moglie Lidia (Lucrezia Lante della Rovere), che lo lascia per la commessa del negozio proprio il giorno del 25esimo anniversario di matrimonio. Senza moglie e senza commessa, destabilizzato nelle sue certezze, Guglielmo piomba nella depressione. A scuoterlo è la nuova aspirante commessa, la vistosa borgatara Luna (Ilenia Pastorelli), improbabile per quel lavoro ma solare, volenterosa e travolgente con la sua popolaresca vitalità. Tanto da avere il posto e iniziare a instaurare con Guglielmo un rapporto di complicità. Preoccupata per lui, Luna lo iscrive a Lovit, un'app di appuntamenti. Guglielmo incapperà così in una serie di donne bislacche (Paola Minaccioni, Elisa Di Eusanio, Francesca Manzini), finendo per incontrare casualmente in ospedale la dolce infermiera Ornella (Maria Pia Calzone).
L’altro film più atteso è “Tre manifesti a Ebbing, Missouri” scritto e diretto dall’irlandese Martin McDonagh, autore nel 2008 del gioiellino noir “In Bruges”. Premio per la sceneggiatura a Venezia, il film ha appena vinto quattro Golden Globe Awards: miglior film drammatico, migliore scenegiatura, migliore attrice protagonista Frances McDormand, miglior attore non protagonista Sam Rockwell.
Vicenda nera, tragicomica e grottesca, con sfumature western, risvolti politici, dialoghi affilati, “Tre manifesti” racconta la clamorosa protesta di una madre disperata per l’assassinio della figlia. L’operaia Mildred Hayes (Frances McDormand, da oltre trent'anni moglie e musa di Joel Coen) non si dà pace per la morte dell'adolescente Angela, violentata e uccisa da un maniaco. Convinta che la polizia non sia dia da fare per trovare il colpevole, dando fondo ai risparmi Mildred acquista tre spazi sui grandi cartelloni pubblicitari alle porte del paesino di Ebbing. Sopra fa scrivere ironiche frasi di incitamento al rispettato sceriffo Willoughby (Woody Harrelson), un uomo buono ma gravemente malato. Raccoglie l’invito il vice sceriffo Dixon (Sam Rockwell), un tipo violento, razzista e zoticone. Intanto l’iniziativa dell’indomita Mildred provoca reazioni opposte nella piccola comunità, rivelandone il meglio e il peggio. Nel magnifico cast anche Abbie Cornish, John Hawkes e Peter Dinklage.
Per i patiti dell’horror ecco “The Midnight Man” di Travis Zariwny: rovistando nella soffitta della nonna, Alex (Emily Haine) trova le istruzioni per un misterioso gioco che, se fatto correttamente, risveglierà il malvagio Uomo di mezzanotte. Ovviamente, come in ogni teen horror che si rispetti, Alex e i suoi amici faranno la cosa sbagliata.
Con due icone del genere, Robert Englund (il Freddy Krueger di “Nightmare”) e Lin Shaye (la medium della serie “Insidious”) In sala anche il cartone italiano “Leo da Vinci - Missione Monna Lisa” di Sergio Manfio. Le avventure del genio da cucciolo: a Vinci il giovane Leo sperimenta scoperte e invenzioni mentre la sua amica Lisa lo osserva perplessa. Per recuperare un tesoro sott’acqua vicino all’isola di Montecristo, Leo e Lisa e i loro amici dovranno affrontare dei pericolosi pirati, ma potranno contare sulla nuova invenzione del ragazzo, una macchina volante.
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