Frammenti di vita giuliese dagli archivi
Appuntamento quotidiano sui social dello storico Sandro Galantini
GIULIANOVA. Fra le iniziative virtuali che hanno fatto compagnia durante la quarantena si segnalano i “Frammenti di storia dagli archivi”, appuntamento quotidiano con brevi ma densi testi di storia giuliese, ma non solo, pubblicati ogni giorno dal giornalista e storico Sandro Galantini sul suo profilo Facebook dall’11 marzo.
Finora 52 pillole di storia, accompagnate da fotografie e cartoline d’epoca, giornali e riviste, lettere, atti, mappe e progetti, e altre testimonianze visive di un dotto viaggio nel passato. Una vera e propria rubrica che, per il piacere dei tanti lettori che l’hanno apprezzata, probabilmente non si interromperà dopo il ritorno di Galantini all’attività lavorativa ma da quotidiana diventerà settimanale.
Autore di molte pubblicazioni, lo studioso di Giulianova ha raccontato con linguaggio divulgativo personaggi e vicende locali, anche poco noti ma significativi, andando a ritroso fino al Cinquecento: dal duca Andrea Matteo Acquaviva, che nel 1518 donò quattro puledri a Francesco II Gonzaga, a personaggi come Liberato Canzanese, imprenditore del corallo a Livorno negli anni Venti, alle dive del muto Maria Roasio e Emma Druetti, giuliesi acquisite. Tra le pillole, il commercio via mare di ceramica castellana nel Sei-Settecento, la storia dei carabinieri a Giulianova, le epidemie di colera del 1855 e del 1886, la carestia del 1817, il contrabbando nel primo Novecento, la costruzione del ponte stradale sul Tordino, inaugurato nel 1933. Probabile la raccolta in volume. (afu)
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