Geronimo Stilton, invito alla gentilezza

14 Novembre 2018

Il nuovo volume del topo editore e giornalista con un’iniziativa rivolta agli scolari

MILANO. Si intitola “Il piccolo libro della gentilezza” la nuova invenzione editoriale di Geronimo Stilton, il topo editore e giornalista adorato dai bambini. Il volume (Piemme, 48 pagine cartonate, 3 euro) inizia così: «Quella mattina dovevo finire in fretta il mio lavoro per preparare una sorpresa per la gita di famiglia. Ma venivo continuamente interrotto: prima è arrivata Tea chiedendomi di trovarle delle foto, poi Benjamin che cercava un aquilone e infine zia Lippa con la lista della spesa... Così non ho pensato alla sorpresa, ma ho scoperto che la gentilezza rende il mondo più bello!».
Intanto su Geronimo Stilton e sul suo appello alla gentilezza è partita da Milano un’iniziativa che punta a coinvolgere tutti i ragazzi delle scuole primarie e le loro famiglie. L'iniziativa che mira a far scoprire a piccoli e grandi il potere della gentilezza si chiama “Mostri di gentilezza”. Il progetto è stato presentato a Milano, nella sede del Comune. Son già oltre 5 mila gli insegnanti che si sono iscritti al portale www.mostridigentilezza.it dove si possono scaricare contenuti speciali e materiali didattici sulla gentilezza, come ad esempio il gentil-memory, il gioco che mostra due modi diversi per chiedere la stessa cosa, uno rude e uno gentile, o il gentilometro che misura il grado di gentilezza delle persone. Nella sezione del sito dedicata alla famiglia sono disponibili giochi e attività per diffondere la gentilezza anche fuori dalla scuola, tra i parenti e gli amici. Sabato scorso a Milano si è svolto un grande evento-spettacolo durante il quale i bambini phanno potuto incontrare Geronimo Stilton.
«Scommettere sul legame e sulla gentilezza in tempi in cui molti scommettono sulla paura e il rancore, anche facendone un progetto politico, è importante», ha sottolineato l'assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano, Pierfrancesco Majorino. «Come è fondamentale investire sui bambini e i ragazzi che già costruiscono un mondo più giusto, attraverso la loro vita quotidiana».
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