Giannetta torna con Blanca, «anti eroina complicata»

3 Ottobre 2023

La serie riprende su Rai1 dal 5 ottobre: l’attrice al Prix Italia con il co-protagonista Giuseppe Zeno

BARI. Non un'eroina, ma una ragazza in crisi perché deve superare i suoi limiti. Un personaggio che è cresciuto e ora ha più responsabilità verso se stessa e verso chi la circonda, perché se nelle puntate precedenti ha imparato a «ballare sotto la pioggia», ora deve ballare anche con gli altri. A raccontare, stando attenta a non spoilerare, la seconda attesissima stagione di Blanca, dal 5 ottobre su Rai1, è la protagonista Maria Chiara Giannetta durante il Prix Italia a Bari. «Blanca», dice Giannetta, «è una persona piena di scudi e di armature, non riesce neanche a cedere all'amore perché è troppo concentrata su se stessa. Il suo orgoglio glielo impedisce. Lei e il co-protagonista Giuseppe Zeno devono fare i conti con il loro brutto caratteraccio. Mi piace lavorare sui difetti dei personaggi, non solo sulle cose buone. Non parlerei di superoina, né di criptonite. La sua cecità è la sua grande forza, quella che l'ha fatta rialzare».
Anche Giuseppe Zeno è decisamente entusiasta del progetto: «Già sulla carta era eccezionale, ma la genialata è stata dar vita a una moderna Cassandra con in più un elemento onirico. È una serie che sorprende, il set è come un luna park». L'attore è contento di essere co-protagonista di un personaggio femminile così forte e complesso: «Bene che fiction e cinema raccontino storie con protagonisti femminili. Non mi sento da meno a fare da spalla a Blanca, la spalla è una cosa forte su cui ti appoggi e di dà sicurezza».
Per Jan Maria Michelini (regista della seconda serie assieme a Michele Soavi) «la prima stagione è stata una prova generale, la seconda finalmente è riuscita a confermare tutto. Il suono è entrato a 360 gradi nel racconto, poi le “stanze nere” e nuovi brani dei Calibro 35. Ormai esiste un copione, e poi si fa un po’ di jam session mentre giriamo». «Sarà», dice Maria Pia Ammirati, direttrice Rai Fiction, «una sfolgorante serie grazie a scrittori, registi e intepreti. Abbiamo fatto un passo avanti nel non considerare la normalità e la quotidianità come un perimetro unico e tracciato. Maria Chiara interpreta in maniera straordinaria, cioè fuori dall'ordinario, qualcosa che non era facile. Giuseppe non è una semplice spalla ma un co-protagonista a tutti gli effetti. È un grande racconto dove c'è tutto, effetti speciali, thriller, azione e l'amore, con una linea romantica di grande effetto». Il vice direttore di Rai Fiction Francesco Nardella sottolinea che con la seconda serie bisognava alzare l'asticella: «Lei è una supereroina e la sua criptonite non è la cecità, ma il sentire le sofferenze degli altri. Deve fare pace con i suoi dolori interni, la mamma scomparsa, la sorella morta».
Matilde Bernabei, fondatrice e presidente onoraria di Lux Vide, spiega che Blanca è un successo in più di cinquanta Paesi. «L'ha voluta anche Netflix, in Francia è record». Infine un accenno anche all'altra grande protagonista, Genova: «Da una parte i carrugi e il porto adatti al lato crime», dice il regista, «poi luoghi colorati come Camogli, cornice perfetta del lato sentimentale e quotidiano della protagonista».