Giffoni50, vincono i film su amicizia e speranza

In anteprima italiana anche il film cileno My hero Alexis, con il calciatore Sanchez La cantante abruzzese Casadilego dialoga coi ragazzi: la musica batte la cattiveria
GIFFONI VALLE PIANA. Un viaggio tra amicizia, speranza, perdita e accettazione: sono questi i temi dei lungometraggi vincitori della Winter edition di #Giffoni50. E poi una ospite di eccezione, la vincitrice di XFactor, Casadilego, giovanissima cantante di Montorio al Vomano che ha dialogato coni ragazzi. Tornando ai lungometraggi è stata una selezione che ha messo a confronto opere provenienti dall'Italia e da tutta Europa, oltre che da Stati Uniti, Iran, Argentina, Cile, Brasile, Russia, Turchia e Israele. Ad aver conquistato gli Elements +6 è la forza dell'amicizia di The Elfkins: Missione best bakery (Germania) di Ute von Münchow-Pohl, distribuito in Italia da Koch Media e su diverse piattaforme digitali dal 5 gennaio. Non hanno avuto dubbi sulla scelta del vincitore gli Elements +10: questa volta a essere premiato è stato The Club of ugly children (Olanda) di Jonathan Elbers, distribuito in Italia da Rai Cinema. A trionfare per la sezione Gex Doc, totalmente dedicata ai documentari, è il regista Davy Rothbart, che a Giffoni ha presentato 17 Blocks (Stati Uniti). Anteprima italiana al Giffoni Film Festival per "My hero Alexis" ("Mi amigo Alexis"), il film cileno che vede il debutto di Alexis Sanchez come attore. Il lungometraggio, mostrato a 300 giovani giurati del Festival, ha conquistato i ragazzi di Elements+10 (sezione riservata alla visione della pellicola). Una storia di calcio ma anche di miseria e tenacia nel perseguire i propri sogni, con la periferia povera del Cile sullo sfondo. E poi Casadilego: «Sento forte il peso della cattiveria, della superficialità, ma quello della musica è sempre più forte. Quando uscii da X Factor mi chiesero del body shaming e di una serie di cose di cui non mi sento pronta a portare il peso. C'è tanta gente che combatte e ha combattuto, che incentra la propria arte per portare messaggi di questo tipo. Io non mi sento in grado e non voglio farlo, sono dell'idea che nella vita bisogna sempre prendere una posizione e io so bene quale è la mia. Qualora ce ne fosse bisogno metto anche una bandierina in testa, ma ora lasciatemi fare musica».
Casadilego, la giovanissima cantante vincitrice di X Factor 2020, si è raccontata così ai giovani ragazzi di Giffoni in una masterclass speciale che l'ha vista protagonista della prima Winter Edition del Festival. «Sono felice che le persone ascoltino la mia musica, ma non sono ossessionata dai social», ha aggiunto, «mi piacerebbe vederle davanti a me, questo sì, duecentomila persone riempiono quattro stadi. Sarebbe pazzesco». Ad interrompere l'incontro con i Giffoners anche un ospite speciale, il suo gattone Eddie: «Ha il pelo rosso, indovinate a chi mi sono ispirata per dargli un nome? Il prossimo si chiamerà Manuelito (omaggio al giudice del talent Manuel Agnelli, ndr). Anche se lui mi ricorda tanto uno scoiattolo volante, con quelle giacche dalle maniche larghe». La musica per Giffoni non si ferma e dopo gli incontri tra musica e parole con Stash e Casadilego, si è chiuso con i racconti e le canzoni di Max Pezzali che ha incontrato in diretta streaming i giovani giurati del festival.
