Giornata di studi su d’Annunzio oggi a Pescara
PESCARA. Il 5 maggio 1915 Gabriele d’Annunzio, di ritorno da un volontario esilio francese di alcuni anni utile a sfuggire ai molti creditori che lo perseguitavano, rientrava in Italia per chiamare...
PESCARA. Il 5 maggio 1915 Gabriele d’Annunzio, di ritorno da un volontario esilio francese di alcuni anni utile a sfuggire ai molti creditori che lo perseguitavano, rientrava in Italia per chiamare il suo popolo alla guerra. Comincia da lì una “rivoluzione” d’idee e di azioni prima fatta di comizi e discorsi, poi di proclami e di interventi, poi di trincee e di bombe, che lo portarono ad essere il “Poeta armato” della prima guerra mondiale e, subito dopo, di quell’atto di insubordinazione all’ordine dei governi e delle diplomazie che fu il tentativo fallito della costituzione dello Stato libero di Fiume.
Di questo e di molto altro si parlerà nel corso della giornata di studio “D’Annunzio, il rivoluzionario”, organizzata dalla Casa della poesia in Abruzzo, in programma oggi a Pescara, nel liceo scientifico Galilei in via Vespucci (dalle ore 10 alle ore 13) e nella libreria Feltrinelli in via Trento (dalle ore 18 alle 19). Al liceo Galilei, dopo i saluti del preside Carlo Cappello, del sindaco di Pescara, Carlo Masci, dell’assessore alla cultura, Maria Rita Paoni Saccone, e del presidente della Casa della poesia in Abruzzo – Gabriele d’Annunzio, Dante Arnaldo Marianacci, interverranno Angelo Piero Cappello, Andrea Lombardinilo, Marco Patricelli e Raffaella Canovi. I lavori riprenderanno, alle 18, alla Feltrinelli con la presentazione del volume di Raffaella Canovi, “D’Annunzio e il fascismo. Eutanasia di un’icona” (Bibliotheka Edizioni), e da una tavola rotonda alla quale parteciperanno, oltre alla Canovi, Marco Patricelli, Angelo Piero Cappello e Dante Arnaldo Marianacci.
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