Giovani artisti per la ceramica

Premiati i quattro vincitori del Concorso biennale GxC
ROSETO. Quattro artiste vincono i riconoscimenti assegnati dal Premio biennale GxC – Giovani artisti per la ceramica: la giuria del concorso inserito nella manifestazione Art In Act 009, ideata e organizzata a Roseto degli Abruzzi dalla Fondazione Cingoli, direzione artistica Andrea Cingoli, ha scelto l’albanese Anjeza Kolevica e le italiane Eugenia Astolfi, Ilaria De Luca, Chiara Di Donato. Le quattro autrici si sono imposte su un novero di 15 finalisti, italiani e stranieri. Kolevica, con la creazione “Forms of Spiritual Gravity” in argilla rossa, gress, ossidi e smalti, ha vinto il premio intitolato alla memoria di Giancarlo Sciannella per l’opera dal concept maggiormente innovativo; Astolfi, con l’opera “Contaminazioni”, ha conquistato il premio “Serafino Mattucci” per il lavoro maggiormente aderente all’identità della ceramica di Castelli; con “Piatto Fungo” De Luca si è aggiudicata il premio della Camera di commercio del Gran Sasso per l’opera maggiormente caratterizzata dall’utilizzo di nuove tecniche e l’impiego di nuove tecnologie. Inoltre, la giuria, in considerazione dell’alto livello delle 15 opere finaliste, ha assegnato una menzione d’onore in riferimento al Premio Sciannella, andata all’opera “Filorosso” di Chiara Di Donato. Il critico, gallerista e storico dell’arte Jean Blanchaert, presidente di giuria, nel corso dell’affollata cerimonia di premiazione di giovedì scorso a Villa Paris (oltre 350 i presenti) ha commentato: «I tre lavori premiati sono tutti di ottima qualità e fattura, accomunati da una grande forza comunicativa. La menzione d’onore è un passo nell’arte più contemporanea e moderna». Della giuria facevano parte Lucia Arbace, già sovrintendente Bsae d’Abruzzo ed ex direttore Munda, Tiziana Di Sante, presidente Fondazione Tercas, Antonella Ballone, presidente Camera di commercio Gran Sasso, Claudia Casali, direttrice Museo delle ceramiche di Faenza, Carla Marotta, già dirigente del liceo artistico “Grue” di Castelli, Maria Lucrezia Di Bonaventura, della Fondazione Cingoli. Il giorno della premiazione è stata inaugurata, sempre a Villa Paris, la mostra antologica dedicata al maestro Giorgio Saturni “La modernità gioiosa”, a cura di Lucia Arbace, ed è stato aperto lo spazio espositivo "Castelli di Ceramica", che racconta l'ultima esperienza del design made in Castelli e l’attualità e vivacità della produzione ceramica, che vive non solo nella sua dimensione funzionale, nelle forme più innovative e sperimentali, ma anche e soprattutto in quella artistica. (afu)