Abruzzo

Festa del 2 Giugno, celebrazioni in tutto l’Abruzzo. E c’è la mostra “L’Italia delle Donne: 80 anni di Repubblica”

2 Giugno 2026

Cerimonie istituzionali, iniziative culturali e momenti dedicati ai giovani hanno segnato nella nostra regione le celebrazioni per l’anniversario della Repubblica italiana

PESCARA. Cerimonie istituzionali, iniziative culturali e momenti dedicati ai giovani hanno segnato in Abruzzo le celebrazioni per l'80/o anniversario della Repubblica italiana.

A Chieti le celebrazioni organizzate dalla Prefettura si sono aperte alla Villa Comunale con gli onori ai Caduti e la partecipazione di centinaia di studenti, per poi proseguire in piazza San Giustino con la lettura del messaggio del presidente della Repubblica, il sorvolo di un elicottero della Guardia di Finanza e lo srotolamento del Tricolore dal campanile della cattedrale. Al Teatro Marrucino sono state consegnate le onorificenze dell'Ordine al Merito della Repubblica.

A Teramo, accanto alla cerimonia ufficiale, il prefetto Fabrizio Stelo ha consegnato una targa alla prima Commissione Pari Opportunità studentesca del liceo 'Curie' di Giulianova, esperienza nata per promuovere inclusione, contrasto alle discriminazioni ed educazione all'affettività.

A Pescara cerimonia in piazza Garibaldi alla presenza delle istituzioni civili, religiosi e militare. C’è stata la deposizione della corona d’alloro dinanzi al Monumento dei Caduti, affidata al prefetto Luigi Carnevale. E proprio il prefetto ha detto: «Dobbiamo dare tanta fiducia ai giovani. La repubblica festeggia 80 anni, ma non li dimostra. È sempre grande il profumo che emana, la sua freschezza. Sono stati 80 anni non facili, ci sono stati grandi momenti e anche momenti difficili, ma le istituzioni che sono alla base di questa nostra Repubblica hanno retto: hanno vacillato, ma hanno retto grazie anche al forte consenso che c'è nella popolazione e nell'opinione pubblica e questo ci sarà di conforto per attraversare e superare le difficoltà che anche in futuro ci saranno. Non possiamo ovviamente negarlo, ma siamo sicuri che anche i giovani che si affacciano alla vita pubblica sapranno darci il loro sostegno».

A Pineto, dopo l'alzabandiera e la deposizione della corona d'alloro, il sindaco Alberto Dell'Orletta ha ricordato che nel referendum del 1946 "Pineto scelse la Repubblica" e che "ogni voto conta". Inaugurata anche la mostra "L'Italia delle Donne: ottant'anni di Repubblica, diritti, libertà e partecipazione".

Ad Atri il programma ha ripercorso il cammino che dal suffragio universale ha condotto al voto del 2 giugno 1946.

A San Giovanni Teatino spazio alla consegna della Costituzione ai neo diciottenni, mentre a Sante Marie l'iniziativa "Le voci della Repubblica - Storie di donne e di libertà" ha unito memoria e cittadinanza attiva.

Ad Avezzano le celebrazioni hanno coinvolto i giovani Alfieri della Repubblica, mentre a Martinsicuro la festa è stata accompagnata dalla presentazione di un volume dedicato alla memoria del bombardamento del 1943 e alla successiva assegnazione della medaglia di bronzo al merito civile.

Numerosi anche i messaggi politici. Il senatore di Fratelli d'Italia Etelwardo Sigismondi ha definito Repubblica e Costituzione "i pilastri della nostra Nazione", sottolineando la necessità di trasmetterne il valore alle nuove generazioni.

Il deputato FdI Guerino Testa ha ricordato il contributo determinante del voto femminile alla nascita della democrazia italiana. Per il senatore Pd Michele Fina il 2 giugno rappresenta il giorno in cui gli italiani "hanno deciso di non essere più sudditi".

Il sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto ha invitato a contrastare "indifferenza e rassegnazione" e a rendere i giovani protagonisti del futuro della Repubblica.

La consigliera comunale dell'Aquila del Pd, Stefania Pezzopane ha reso omaggio alle donne della Costituente, ricordando che "l'uguaglianza non si eredita, si pratica".