Natale 2026, il presepe in Piazza San Pietro arriverà dall’Abruzzo: ci sarà anche une pecora nera
Quest’anno sarà l’arcidiocesi di Chieti-Vasto, insieme con l’associazione Amici del Presepe di Atessa, la Libera confraternita degli artisti e il Centro educazione carcerario Santi Pietro e Paolo di Vasto, a realizzare il tradizionale presepe in Piazza San Pietro. (Nella foto, l'inaugurazione del presepe e l'accensione dell'albero di Natale a piazza San Pietro, lo scorso 15 dicembre 2025. (@Vatican Media))
Saranno i bambini ricoverati negli ospedali italiani a realizzare le decorazioni per l'albero di Natale che verrà allestito a Piazza San Pietro e che quest'anno arriverà dal comune di Terranova di Pollino, in Basilicata. I bambini sono i piccoli pazienti coinvolti nei laboratori di ceramico-terapia realizzati dalla fondazione Lene Thun. Ogni decorazione ripercorrerà un frammento del loro mondo ideale dando vita al grande progetto "Il Mondo che vorrei". Da vent'anni la fondazione offre un servizio gratuito di ceramico-terapia, principalmente nei reparti di oncoematologia pediatrica. Oggi sono attivi 56 laboratori in 36 strutture sanitarie. L'opera sarà realizzata con il supporto del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, che oggi conferma anche, dopo l'annuncio fatto ad inizio 2026, che sarà l'arcidiocesi di Chieti-Vasto, insieme con l'associazione Amici del Presepe di Atessa, la Libera confraternita degli artisti e il Centro educazione carcerario Santi Pietro e Paolo di Vasto, a realizzare il tradizionale presepe in Piazza San Pietro per il Natale 2026. Il presepe, con le sue caratteristiche coperture in paglia, ricorderà i luoghi di lavoro dei contadini e le antiche abitazioni tipiche, i "pagliarelli" o "pinciare", fatte di terra e paglia. Sulla scena ci sarà anche una pecora nera che "non evoca la sventura, ma l'essere prediletti dalla divina misericordia", spiegano dal Vaticano. Per il presepe nell'Aula Paolo VI, la fondazione Carnevale di Viareggio ha ambientato la Natività nel contesto marinaro della tradizione locale; anche i Re Magi si trasformeranno in pescatori.

