Abruzzo

La festa del 2 Giugno: la Repubblica compie 80 anni. Celebrazioni in Abruzzo. Mattarella depone i fiori all’Altare della Patria

2 Giugno 2026

Manifestazioni nella nostra regione per l’ottantesimo anniversario della Repubblica italiana. La ricorrenza ha un valore storico molto significativo. Frecce Tricolori sui Fori imperiali

PESCARA. L’Abruzzo festeggia il 2 Giugno: tante celebrazioni nella nostra regione per l’ottantesimo anniversario della Repubblica italiana.

Per la festa della Repubblica, questa mattina in piazza Garibaldi la deposizione della corona d’alloro dinanzi al Monumento dei Caduti, affidata al prefetto Luigi Carnevale. A seguire, festa davanti alla prefettura: i vigili del fuoco del comando provinciale spiegheranno il Tricolore, accompagnati dall’Inno d’Italia eseguito dall’Orchestra di Fiati composta dagli studenti del Misticoni-Bellisario. Ci sarà anche una mostra, “La Costituzione compie 80 anni”, curata dall’Archivio di Stato di Pescara in collaborazione con l’università d’Annunzio. La cerimonia proseguirà con la consegna, da parte del Prefetto, dei diplomi delle Onorificenze “Al merito della Repubblica Italiana”, conferite con decreto del Presidente della Repubblica del 27 dicembre 2025, a cittadini benemeriti della provincia che si sono distinti per l’impegno e le qualità professionali nel proprio ambito lavorativo, o per aver operato con profonda dedizione a fini sociali e umanitari.

I premiati:

“commendatore”, il dottor Vincenzo Salini, professore Ordinario all’Università San Raffaele di Milano;

“ufficiale”, il consulente senior dei Giochi Olimpici, Gianfranco Giancaterino;

cavaliere, l’imprenditore Ermanio Cetrullo e Vittorio Quattrone, direttore industriale Alta moda.

La ricorrenza ha un valore molto significativo: il 2 giugno 1946 segnò il primo voto a suffragio universale nazionale. I cittadini scelsero la Repubblica ed elessero l’Assemblea Costituente.

MATTARELLA. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Festa della Repubblica, ha inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano, il seguente messaggio: «Sono trascorsi ottant'anni da quel 2 giugno del 1946 che segnò il compimento, da parte degli italiani, di un atto di libertà senza precedenti. Con il suffragio universale, donne e uomini, insieme per la prima volta, decisero di lasciarsi alle spalle le macerie della guerra e le nefandezze di un regime oppressivo e totalitario, per avviare la ricostruzione di un Paese libero, democratico, repubblicano. Nell'ottantesimo anniversario della Repubblica, onoriamo la memoria dei militari che, con i Gruppi di Combattimento, reparti che, con abnegazione e valore combatterono nella Guerra di Liberazione, furono tra i protagonisti della rinascita d'Italia, restituendo alla nazione onore e libertà. Non celebriamo oggi solamente una ricorrenza storica, ma un momento di alto significato che rinnova l'impegno collettivo all'affermazione, alla tutela e alla piena attuazione dei valori che costituiscono il fulcro della nostra Costituzione, "casa comune" che garantisce la vita della nostra comunità nazionale, i nostri diritti, richiamandoci al contempo ai nostri doveri di solidarietà. Le difficoltà e i rischi che attraversano oggi la nostra sicurezza e il nostro benessere vanno affrontati con fermezza. Non potrà esservi vera pace fino a quando permarranno focolai di minaccia e non potrà esservi vero benessere se anche soltanto una parte dell'umanità sarà costretta a vivere nella precarietà. L'Italia, con l'Europa, è impegnata nel ripristino del valore delle regole nella vita della comunità internazionale, per uscire da una fase di permanente conflittualità, nell'edificazione di una nuova effettiva sicurezza per tutti i popoli. Le Forze Armate italiane, pilastro della Repubblica e presidio dei principi alla base della pacifica convivenza tra i popoli, sono chiamate a concorrere al raggiungimento di questo obiettivo. È con questi sentimenti, nel ricordo di quanti hanno fatto sacrificio della vita per l'indipendenza e la libertà della Patria, che insieme a tutto il popolo italiano stringo idealmente in un affettuoso abbraccio i militari di ogni ordine e grado, rinnovando loro la gratitudine per l'impegno profuso, con l'augurio più fervido. Viva le Forze Armate, viva la Repubblica'.

Il Presidente della Repubblica ha deposto la corona d'alloro sulla Tomba del Milite Ignoto all'Altare della Patria a Roma, per celebrare la Festa del 2 Giugno. Contestualmente, le Frecce Tricolori hanno sorvolato i Fori Imperiali, tingendo il cielo di verde, bianco e rosso.

SANTE MARIE. In occasione dell'ottantesimo anniversario della Festa della Repubblica, l'amministrazione comunale di Sante Marie promuove un incontro speciale intitolato "Le voci della Repubblica - Storie di donne e di libertà". L'appuntamento è fissato per oggi, 2 giugno, nella sala consiliare del municipio, per un momento di riflessione e memoria incentrato sul contributo femminile nella nascita e nella crescita della democrazia italiana. Il programma della mattinata si aprirà alle 11.15 con i saluti istituzionali del sindaco Lorenzo Berardinetti. Successivamente, alle 11.30, l'iniziativa entrerà nel vivo con la lettura di storie e testimonianze per ripercorrere il cammino di donne coraggiose che hanno contribuito a scrivere le pagine più importanti della nostra Repubblica e della Costituzione. A seguire si terrà la tradizionale cerimonia di consegna di una copia della Carta costituzionale ai giovani diciottenni del territorio, un gesto formale volto a stimolare la cittadinanza attiva, la consapevolezza dei diritti e il senso di responsabilità tra le nuove generazioni. La mattinata si concluderà alle 12.30 con la deposizione di una corona d'alloro presso la lapide in memoria del Bombardamento di Sante Marie. L'amministrazione comunale invita tutta la cittadinanza a partecipare a questo importante momento di memoria collettiva.