“Gioventù criminale”: De Amicis torna tra i cattivi, ma con speranza

29 Marzo 2023

TERAMO. È un ritratto di malavitoso da cucciolo il nuovo libro di Igor De Amicis “Gioventù criminale. Un ragazzo di sedici anni alla conquista di Roma”, pubblicato da Piemme (pagine 111, €16), in...

TERAMO. È un ritratto di malavitoso da cucciolo il nuovo libro di Igor De Amicis “Gioventù criminale. Un ragazzo di sedici anni alla conquista di Roma”, pubblicato da Piemme (pagine 111, €16), in libreria e in formato ebook.
Lo scrittore teramano, comandante di polizia penitenziaria, continua il viaggio narrativo dentro l’universo del male, nelle sfaccettature di mondi che ben conosce attraverso il suo lavoro e l’incrocio quotidiano con vite e percorsi deviati da scelte criminali. Nei suoi romanzi contaminati di giallo, noir, thriller – i corposi “La settima lapide”, tradotto in diversi Paesi, e “ ‘O regno” – De Amicis dissemina tuttavia qua e là germogli di speranza. Come in "Gioventù criminale", librino snello e avvincente da leggere in poche ore, in cui l’autore concede una possibilità di riscatto al giovane protagonista, Gianni detto il Ninja per l’agilità e velocità, ladruncolo appostato in scooter nelle strade romane per scippi con destrezza coi suoi amici coetanei, Davide detto il Secco, Nino “Canarino” e Manlio “Obama”. Al pari dei ragazzi di vita pasoliniani, arrivano dai casermoni della periferia, «palazzacci vecchi senza essere mai stati nuovi», e da esistenze di povertà e degrado in cui la scuola, presto abbandonata, è un lontano ricordo. Un giorno un colpo a via Veneto ai danni di una matura coppia di turisti stranieri fornisce un bottino inaspettatamente ricco, un braccialetto di diamanti, con cui Ninja pensa di fare il grande salto nel mondo criminale adulto, “comprando” l’accesso nella banda del temibile Medusa. Lo scopo è tirar fuori dalla miseria se stesso e la madre malata, verso un impossibile altrove. Ma la nuova strada conduce a due sole uscite: carcere o cimitero. Con una scrittura serrata De Amicis snoda la trama in pochi giorni e segue quasi con tenerezza la sbandata del ragazzino verso un crinale pericoloso, concedendogli però quel dubbio e quel lampo di umanità per uscire in tempo dalle tenebre.