Giuseppe Quieti torna al racconto con le prose di “Effetti collaterali”

16 Novembre 2020

PESCARA. Giuseppe Quieti torna al racconto dopo un lavoro di saggistica e memorialistica come la ponderosa “Storia della Democrazia cristiana di Pescara”. “Effetti collaterali”, l’ultima fatica dello...

PESCARA. Giuseppe Quieti torna al racconto dopo un lavoro di saggistica e memorialistica come la ponderosa “Storia della Democrazia cristiana di Pescara”. “Effetti collaterali”, l’ultima fatica dello scrittore abruzzese (Ianieri edizioni, pagine 168, 15 euro) è composta da tre racconti nella forma e nei contenuti del classico “giallo”.
Nel primo racconto si narrano le vicende di un pensionato sul quale si abbatte una burocrazia cieca e fallace; il secondo è quasi un racconto morale sulle disavventure dell’inganno e dell’ingannare; il terzo entra nell’attualità con una vicenda ambientata durante l’emergenza Covid. Quia la speranza è alimentata da una misteriosa voce notturna sulla quale il lettore è invitato a indagare. Tre piccole perle di prosa da non perdere.