Gli orapi che devono il nome a re Enrico
Il chenopodium boni Henrici, ovvero farinello del buon Enrico, meglio noto come orapo (o olaci) in terra d’Abruzzi, è una specie molto conosciuta dai francesi che l'hanno dedicata al loro sovrano...
Il chenopodium boni Henrici, ovvero farinello del buon Enrico, meglio noto come orapo (o olaci) in terra d’Abruzzi, è una specie molto conosciuta dai francesi che l'hanno dedicata al loro sovrano Enrico IV di Navarra, chiamato "Le bon Henry" (che tra l'altro fu un eminente botanico). Si tratta dello spinacio selvatico diffuso in tutta Italia è apprezzato al punto che gli si dedicano feste e sagre in molti paesi d'Abruzzo, tra cui Villetta Barrea e Villavallelonga. Pianta erbacea perenne di aspetto farinoso e colloso dovuto alla presenza di numerosi peli vescicolosi, dotata di uno spesso rizoma, ha un fusto eretto o ascendente, striato e foglioso, ramificato dalla base, alto 20-70 centimetri. Le foglie basali dotate di un lungo picciolo (10 - 20 cm), sono triangolari ed astate alla base con due angoli rivolti verso il basso, il margine è intero e leggermente ondulato: la pagina superiore è di colore verde scuro, mentre quella inferiore è chiara e farinosa. Sulle nostre montagne si trova generalmente tra maggio e giugno. Il suo habitat è ricavato tra le macerie, gli stazzi, lungo i recinti erbosi dove sosta il bestiame, nelle prossimità dei casolari.

