Grandi mostre ed eventi tra i Sassi e il tufo

21 Gennaio 2019

Nella Capitale europea della Cultura fino al 20 dicembre appuntamenti quasi ogni giorno su cinque temi portanti

MATERA. Cinque temi portanti, cinque grandi mostre internazionali e una miriade di altri appuntamenti, quasi ogni giorno, che di sicuro accontenteranno diverse fasce di pubblico: il tutto con lo scenario unico dei rioni Sassi a fare da sfondo e da vetrina per il 2019, anno di Matera Capitale europea della Cultura.
All’appuntamento di sabato scorso, giorno dell'inaugurazione con la diretta di Raiuno in Eurovisione, seguiranno 48 settimane ricche di eventi e iniziative che si concluderanno il 20 dicembre con la cerimonia di chiusura. Matera ha una storia lunga almeno ottomila anni: si parte quindi dal “Futuro remoto” – uno dei cinque temi portanti – e passando attraverso “Continuità e rotture” e “Riflessioni e connessioni”, si arriva alle “Utopie e distopie” e poi, virtualmente, si torna indietro con “Radici e percorsi”. I cinque temi saranno riempiti di contenuti negli oltre 300 appuntamenti inseriti nel fitto cartellone pensato dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019. Si svolgeranno in una città nella quale, negli ultimi anni, per preparare strutture e accompagnare la preparazione di vari programmi, la Regione Basilicata ha investito oltre 766 milioni di euro. Così al centro dell’intenso programma dell’anno da Capitale vi saranno le cinque grandi mostre che saranno allestite tra i musei della città lucana e nelle altre affascinanti location degli antichi rioni di tufo. La prima è visitabile a poche ore di distanza dall'inaugurazione: ieri ha aperto al pubblico “Ars Excavandi”, curata dall'architetto Pietro Laureano, che fu tra i protagonisti dell'inserimento, nel 1993, dei Sassi e dell’habitat rupestre nel Patrimonio mondiale dell'umanità dell'Unesco. La mostra si sviluppa in 5 tappe, tra il museo Ridola e gli ipogei di Palazzo Lanfranchi, caratterizzate dagli elementi Aria, Fuoco, Eros, Acqua e Terra marcati dai colori Giallo, Rosso, Ultravioletto, Blu e Verde e da suoni e profumi (vedere articolo in basso). Poi nel corso del 2019 ci sarà spazio per il “Rinascimento visto da Sud” (inaugurazione il 19 aprile); per “La poetica dei numeri primi” (dal 21 giugno), con un focus su Pitagora, curata dal matematico Piergiorgio Odifreddi; infine per “Stratigrafie. Osservatorio dell'Antropocene” (dal 6 settembre), sulla «nuova era geologica definita dalle azioni dell'uomo».
E la quinta grande mostra? Sarà allestita con gli oggetti che i visitatori lasceranno durante la visita nella Capitale. Tra i tanti avvenimenti da segnare sull'agenda, la messa in scena, dall'1 al 15 giugno, del “Purgatorio - Chiamata pubblica per la Divina commedia”, in collaborazione con Ravenna e il Teatro delle Albe, in cui le comparse saranno i materani. E ancora. Dal 18 al 20 luglio gli eventi per festeggiare i 50 anni dell'allunaggio che culmineranno nel concerto di Brian Eno nella Cava del Sole, il grande teatro all’aperto che sarà inaugurato la mattina del 19 gennaio. Riflettori puntati per i prossimi 11 mesi, ovviamente, anche su cinema (ormai da anni, un punto di forza di Matera), teatro e musica classica. Insomma, ce n'è davvero per tutti i gusti.
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