Guanciale un novello Ulisse alla ricerca della conoscenza

16 Maggio 2022

Con lo spettacolo “Itaca” chiude la stagione del Tsa diretta da Giorgio Pasotti Due gli appuntamenti di domani, alle 17.30 e poi alle 21, al Ridotto del Teatro

PESCARA. Con uno spettacolo, due appuntamenti, e l’ennesimo tutto esaurito si chiude domani la Stagione Teatrale aquilana disegnata dal direttore del Teatro Stabile d’Abruzzo Giorgio Pasotti: con una pomeridiana alle 17.30 e la replica alle 21, al Ridotto del Teatro comunale va in scena lo spettacolo Itaca, con Lino Guanciale e la regia di Davide Cavuti.
Lo spettacolo, della Stefano Francioni Produzioni, propone un viaggio emozionante che parte da Itaca e, prendendo a prestito la voce di tanti protagonisti della cultura, attraversa epoche, storie e luoghi. «Iniziamo dalla figura di Ulisse, che è l’eroe di Omero ma anche di Dante, Pascoli, D’Annunzio, Joyce e di altri ancora», spiega il regista e compositore Davide Cavuti. «Nel testo scorrono le storie di vari personaggi in una sorta di fusione e scambio di emozioni, immagini, pensieri. I luoghi del racconto non sono mai astratti».
I due abruzzesi Lino Guanciale e Davide Cavuti si sono conosciuti nel 2009, quando Michele Placido scelse il primo come attore protagonista e il secondo come autore delle musiche per lo spettacolo teatrale I fatti di Fontamara; lo stesso Placido li volle poi nel film Vallanzasca, gli angeli del male. Guanciale ha lavorato nel docu-film di Cavuti Una romantica avventura, sulla vita del compositore abruzzese Alessandro Cicognini. Insieme hanno recitato nella Lectura Ovidii al Teatro Maria Caniglia di Sulmona nel cartellone delle celebrazioni per il Bimillenario di Ovidio e in Ritratti d’autore portato in scena per l’Agiscuola Abruzzo.
Lino Guanciale, reduce dalla fiction Noi, andato in onda sul primo canale Rai, torna dunque al suo primo amore, il teatro. Intenso e concentrato davanti ad un leggio, apre lo spettacolo, con i versi di Itaca, opera del poeta greco Costantino Kavafis, per poi accompagnare gli spettatori attraverso un viaggio letterario e metaforico che parte, appunto, da quel luogo reale, ma anche fantastico e iconico, per riapprodarvi dopo un lungo peregrinare tra parole e impressioni, tra saperi e conoscenze. Comune denominatore è il mare, padrone di ogni avventura e sventura, a cominciare da quelle del leggendario Ulisse e della sua ricerca della conoscenza.
L’attore si cimenta con profondità e sapienza, accompagnato dalla fisarmonica del maestro Cavuti, con gli immortali versi del XXVI Canto dell’Inferno di Dante, per procedere in una cavalcata attraverso i secoli, passando da Alberto Savinio (l’artista fratello del pittore Giorgio De Chirico) a Totò, da Carlo Emilio Gadda alle malinconie di Pier Paolo Pasolini, passando per gli aforismi di Ennio Flaiano, lo scrittore pescarese che fu ispirazione e guida dei due artisti abruzzesi protagonisti sul palcoscenico.
C’è spazio anche per la musica e le canzoni, con il celebre brano Itaca di Lucio Dalla e i ritornelli di Dario Fo.
Lino Guanciale, nello spettacolo che riprende la piece già portata in scena con successo in altre città italiane, è dunque un Ulisse contemporaneo che naviga tra opere, aforismi, musiche e versi, alla ricerca della verità e della conoscenza, unici strumenti per giungere, infine, alla libertà e alla di bellezza.
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