Guerra e pace, la Mostra degli stranieri

30 Agosto 2015

Storie vere e immaginarie nei 17 film di registi non italiani in concorso da mercoledì a Venezia

VENEZIA. Tra futuro, thriller, guerra, storie vere e immaginarie scendono in campo i 17 film in corsa per il Leone d'oro di questa 72esima Mostra d'arte cinematografica di Venezia (dal 2 al 12 settembre). Ecco, in estrema sintesi, le trame dei film che sfideranno il poker italiano composto da Marco Bellocchio, Luca Guadagnino, Giuseppe Gaudino e Piero Messina.

Abluka di Emin Alper (Turchia/Francia/Qatar). In una Istanbul immaginaria, la storia di una famiglia sullo uno sfondo di tumulti politici e caos.

Heart of a dog di Laurie Anderson (Usa) con Laurie Anderson Un'opera incentrata sulla vita e sulla perdita delle persone care. La regista riflette su temi quali la vita, la morte e il ricordo di chi non c'è più come suo marito, il rocker Lou Reed.

Looking for Grace di Sue Brooks (Australia). Quando la quattordicenne Grace decide di scappare di casa, i suoi genitori iniziano un lungo viaggio in macchina lungo tutta la regione del Wheatbelt nell'Australia occidentale per cercarla.

Equals di Drake Doremus (Usa) con Kristen Stewart. La storia si svolge in un futuro in cui le emozioni più profonde sono state geneticamente disattivate.

Remember di Atom Egoyan (Canada/Germania) con Christopher Plummer. Gli orrori dell'Olocausto tormentano un uomo anziano animato dal desiderio di vendetta.

Beasts of no nation di Cary Fukunaga (Usa). Film drammatico sull'esperienza di Agu, giovanissimo soldato impegnato in una guerra civile in un paese africano.

Marguerite di Xavier Giannoli (Francia/Repubblica Ceca/ Belgio). Il film racconta la vita di Marguerite Dumont, ricca signora che credeva di avere una voce meravigliosa.

Rabin, the last day di Amos Gitai (Israele/Francia). La storia di uno degli episodi più traumatici nella storia di Israele: l'uccisione del premier laburista Yitzhak Rabin da parte di un giovane colono della destra nazionalista ebraica.

The endless river di Oliver Hermanus (Sud Africa/Francia). Nella piccola città sudafricana di Riviersonderend una giovane cameriera accoglie a casa il marito che ha scontato una condanna di 4 anni in prigione. Tutto sembra funzionare, ma quando moglie e figlio di un vicino vengono uccisi, la cameriera e il vedovo iniziano a frequentarsi.

The danish girl di Tom Hooper (Gran Bretagna/Usa). La vera storia di un amore che porta al primo intervento per il cambio di sesso da uomo a donna, a Copenhagen, primi anni Venti del Novecento.

Anomalisa di Charlie Kaufman e Duke Johnson (Usa). Film d'animazione in stop-motion che segue le vicende di un oratore motivazionale di successo, il quale viaggia per il Paese cambiando la vita di molte persone.

11 minutes di Jerzy Skolimowski (Polonia/Irlanda). Un thriller che segue 11 minuti nella vita di diversi personaggi - giovani e vecchi, abbienti e poveri.

Francofonia di Aleksandr Sokurov (Francia/Germania/Paesi Bassi). Dal Leone d'oro 2011 una riflessione sulla forza dell'arte e sulle sue relazioni col potere.

El clan di Pablo Trapero (Argentina/Spagna). La vera storia del clan Puccio nella Buenos Aires degli anni '80.

Desde allà di Lorenzo Vigas (Venezuela) con Alfredo Castro e Luis Silva. A Caracas, Armando, proprietario di un laboratorio di protesi dentarie, si apposta alle fermate degli autobus, si avvicina a giovani ragazzi e offre loro soldi per accompagnarlo a casa.

L'hermine di Christian Vincent (Francia) con Fabrice Luchini. La storia di un presidente della corte d'assise a fine carriera, solo e temuto da tutti.

Behemoth di Zhao Liang (Cina/Francia). Un documentario sulla vita di tutti i giorni di una comunità mongola.

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