Guida alle strenne in libreria dall’atteso Franzen a Zuzu

Le donne grandi protagoniste delle classifiche quest’anno, da Auci a Caminito Ma ci sono anche Lagioia, Gamberale e il manuale del vintage della Minardi
ROMA. Ha resistito nei giorni più duri della pandemia fino a spiccare il volo nel 2021: il libro ha visto crescere le vendite del 25%, nei primi undici mesi dell'anno, con le donne grandi protagoniste delle classifiche. Prime fra tutte, nella Top Dieci NielsenIQ, Stefania Auci, con L'inverno dei Leoni e I Leoni di Sicilia (Nord) e Valerie Perrin con Cambiare l'acqua ai fiori e Tre (E/O). E quale miglior dono da mettere sotto l'albero se non un libro, anche se scegliere non è facile nell'immensità delle proposte editoriali. Ecco una piccola guida dei romanzi da non perdere, tra casi editoriali, vincitori di premi, nuove scoperte, senza dimenticare le graphic novel e i saggi.
Romanzo più atteso del 2021, libro dell'anno per La Lettura del Corriere della Sera, Crossroad (Einaudi) di Jonathan Franzen merita sicuramente un posto speciale, anche perché la storia si apre proprio nei giorni di Natale. L'autore di Le correzioni torna nel Midwest con la grande saga della famiglia Hildebrandt, dall'inizio dei tumultuosi anni Settanta a oggi. Primo capitolo di una trilogia, Crossroad ci porta, nei giorni dell'Avvento del 1971, a New Prospect, immaginario sobborgo di Chicago, dove vivono gli Hildebrandt. Il Natale non sarà una grande festa e fino alla Pasqua successiva ognuno sognerà vite diverse o nuovi amori.
Saga familiare anche quella degli Swart, uno spaccato della società sudafricana post apartheid: La promessa (E/O) è il romanzo con cui ha vinto il Booker Prize 2021 Damon Galgut, uno tra gli scrittori di maggior successo del Sudafrica post-apartheid.
Con il passo del grande thriller, Ken Follett in Per niente al mondo (Mondadori), ambientato ai giorni nostri, ci racconta invece una crisi globale che minaccia di sfociare nella Terza guerra mondiale, lasciando il lettore nell'incertezza fino all'ultima pagina.
Di giustizia e destino, amore e redenzione, e dell'incredibile potere catartico della scrittura ci parla Stephen King in Billy Summers (Sperling&Kupfer), tradotto da Luca Briasco.
Chi ha amato Patria di Fernando Aramburu troverà la voce potente dello scrittore anche in I rondoni (Guanda), però qui il viaggio è diverso: il protagonista del romanzo, ambientato a Madrid, è un uomo che decide di suicidarsi e non sa perché. Tra i romanzi di autori italiani, perfetti da mettere sotto l'albero: La città dei vivi (Einaudi), il libro più potente di Nicola Lagioia, che ricostruisce l'omicidio di Luca Varani, nel marzo 2016, mostrandoci in un modo unico l'oscurità dell'animo umano e una città che sopravvive, Roma.
È un libro speciale Tre vite (Neri Pozza) del Premio Strega 2021 Emanuele Trevi, che racconta l'amicizia che ha legato l'autore a due scrittori scomparsi prematuramente, Rocco Carbone e Pia Pera, restituendoci la loro personalità.
Sfida l'infelicità L'acqua del lago non è mai dolce (Bompiani) del Premio Campiello 2021 Giulia Caminito, che da voce a Gaia, bambina e poi adolescente nel vuoto degli anni Duemila, con una famiglia disastrata, un rapporto difficile con la madre Antonia e un padre disabile.
Scava nell'origine delle nostre domande sull'amore Chiara Gamberale ne Il grembo paterno (Feltrinelli), in cui la scrittrice, diventata madre, si interroga sulla responsabilità dell'amore dato e ricevuto.
Per i fan, e sono tanti, di Laura Imai Messina, Piemme ha pubblicato Quel che affidiamo al vento, il bestseller opzionato per un film da Cattleya, che ha rivelato al grande pubblico la scrittrice italiana che vive in Giappone, in una nuova edizione illustrata da Igort.
Tra le chicche anche Il grande libro del vintage (Il Saggiatore) in cui la giornalista Sabina Minardi ci racconta, dalle borse all'uncinetto ai pantaloni a vita alta e dal sequel di Indiana Jones al ritorno dei vinili, perché il “come eravamo” è diventato il “come siamo”.
Un viaggio unico nella storia dei videogiochi per scoprire l'impatto rivoluzionario che hanno avuto sulla nostra società è quello proposto dai Curatori della World videogame Hall of Fame in La storia dei videogame in 64 oggetti (Harper Collins).
E chi è appassionato di graphic- novel e fumetti, oltre a Zerocalcare, può andare alla scoperta di I giorni felici (Coconino Press-Fandango) di Zuzu, nome d'arte di Giulia Spagnuolo che ci racconta la storia di una creatura umana e bestiale, dolce e selvaggia, che vede il suo corpo trasformarsi continuamente.
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