I cento anni di Burri, al via le celebrazioni

9 Marzo 2015

Mostre da Città di Castello, paese del re dell’informale, a New York. E il recupero del Grande Cretto

Un «anno lungo» di celebrazioni è quello che ricorda la rivoluzione espressiva di Alberto Burri, di cui nel 2015 ricorre il centenario della nascita. Dalla conclusione (e restauro) del Grande Cretto di Gibellina al Teatro Continuo nella Milano dell'Expò, dai convegni internazionali a Città di Castello e a Perugia alle mostre del Guggenheim Museum di New York (in seconda battuta, nella città natale dell'artista), sono numerose le iniziative che si susseguiranno in Italia e all'estero, a partire proprio dal giorno del genetliaco, il 12 marzo, quando si insedierà il Comitato Nazionale per le celebrazioni, con una grande festa nel centro storico dell'antico borgo umbro. L'artista era molto legato ai suoi luoghi natali, sottolinea il presidente della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri Bruno Corà, presentando le celebrazioni burriane, avviate già a ottobre 2014 con la mostra di San Sepolcro dedicata al confronto tra Burri e Piero della Francesca e che termineranno nel 2016 con l'esposizione a Città di Castello, dove appunto, tra Palazzo Albizzini e gli Ex-Seccatoi del Tabacco, è conservata la raccolta di circa 250 capolavori, che il maestro fondò nel 1978.

Il rapporto profondo tra Burri, la sua arte e Città di Castello rivivrà in tutti i suoi aspetti nella Giornata del Centenario: , il municipio sarà rivestito di luce, con i colori cari a Burri, così come nel percorso fino al Teatro degli Illuminati, dove l'ensemble Suono Giallo eseguirà musiche dedicate ai suoi capolavori. Quasi in concomitanza, a Gibellina (a distanza di 30 anni dall'inizio dei lavori), dovrebbe essere completato il Grande Cretto, ideato da Burri per avvolgere come un immenso sudario le rovine del disastroso terremoto che nel 1968 distrusse la valle del Belice.

Opera di straordinario valore civico e artistico, il Grande Cretto era rimasto incompiuto, mentre la parte esistente necessitava già di un restauro. Il Centenario è stato lo strumento per ridare leggibilità nel suo insieme a questo capolavoro unico al mondo, che ricopre con i suoi tentacoli labirintici ben 90.000 metri quadrati. L'intervento sarà inaugurato ad aprile con una cerimonia ufficiale. Il 20 maggio, in piena Expò, sarà invece la volta del Teatro Continuo, progettato dall'artista nel 1973 e divenuto parte integrante di Parco Sempione. Dopo la demolizione nel 1989, questa bellissima piattaforma scenica torna a rivivere grazie a un intervento portato avanti con l'utilizzo dei disegni originari del maestro. Il 30 maggio, a Morra, nell'Oratorio di San Crescentino, confronto tra l'arte di Burri e quella di un antico maestro che ben conosceva, Luca Signorelli, mentre a giugno Città di Castello ospiterà negliEx-Siccatoi “Au rendez-vous des amis. Opere e pensieri degli artisti contemporaneo”, due giorni di convegno internazionale cui artisti e direttori dei più importanti musei del mondo. Il 9 ottobre, al via l’ antologica che il Guggenheim Museum di New York dedica al padre dell'informale, che, nei primi anni '50, influenzò molti artisti americani, a cominciare da Robert Rauschenberg.