I Planet Funk atterrano su PinEtnie

8 Agosto 2018

Sguardo all’electro-dance. E arrivano Riserva Moacn, Bukurosh Balkan Orkestra, Bandabardò

PINETO. I Planet Funk, formazione amata dagli appassionati di electro-dance, sono la novità con cui PinEtnie allarga quest'anno lo sguardo dal rock e dall’etno alla dance. Coi Planet si ballerà sabato prossimo al Parco della Pace di Pineto, che ospita la sempre ottima rassegna ideata e organizzata dall’associazione culturale Risvegli Sonori.
Tre le serate musicali offerte dalla 12ª edizione di PinEtnie Music Festival, tutte a ingresso gratuito. Oltre ai Planet ci saranno la Riserva Moac con la Bukurosh Balkan Orkestra per la data di apertura, venerdì 10 agosto, e la trascinante Bandabardò per la serata conclusiva di domenica 12. La tre giorni è stata presentata ieri alla stampa da Luca Romanelli, presidente di Risvegli Sonori, e Mauro Bonamassa, responsabile della logistica e coordinatore dell’iniziativa, in compagnia del sindaco di Pineto, Robert Verrocchio, e del consigliere comunale e provinciale Giuseppe Cantoro.
Le serate avranno inizio alle ore 20 con l’apertura degli stand gastronomici nell’area ristoro (birra, arrosticini, salsicce), dove sarà allestito anche un mercatino di artigianato locale. Intorno alle 21-21.30 sono previsti i concerti di apertura: le band locali I Treni e Le Lingue Sciolte rispettivamente per le serate di venerdì e domenica, mentre sabato ci sarà un dj set prima dei Planet Funk. Alle 22.30 i concerti principali di PinEtnie 018 – volume 12.
Si parte venerdì 10 con la travolgente fusione di sonorità proposta dalla Riserva Moac insieme agli ottoni della Bukurosh Balkan Orkestra. Gli undici elementi della band molisana, lanciata nel 2003 da Arezzo Wave e attiva soprattutto in Germania, uniscono hip-pop, rock, folk e influenze balkan all’elettronica, in una vera Babilonia musicale, per dirla col titolo del loro disco del 2015, in cui la Riserva era affiancata dai fiati della Bukurosh Balkan Orkestra.
La sera seguente ecco i Planet Funk, orfani del chitarrista Sergio Della Monica, morto lo scorso febbraio a 58 anni, fondatore nel 1999 del gruppo con il tastierista Marco Baroni e il dj Alex Neri.
Questi ultimi due provenivano dai Kamasutra, mentre i napoletani Della Monica, Alessandro Sommella e Domenico “GG” Canu erano i produttori di Souled Out! Elettronica e dance internazionale per i Planet, unica formazione italiana, insieme alla Premiata Forneria Marconi, invitata dalla Bbc a esibirsi in diretta live su Radio One dai mitologici studi di Abbey Road.
Tra i loro pezzi più noti e ballati “Who said”, con Dan Black, istrionico leader dei The Servant alla voce, 36ª posizione nella classifica inglese. Black è solo uno dei tanti musicisti che hanno collaborato coi Planet. Tra i loro ospiti la vocalist lappone Auli Kokko, Jovanotti, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro. Tra i tanti brani di successo la cover del 2011 della celebre canzone di Nancy Sinatra “These boots are made for walkin’ ” per il film di Ivan Cotroneo “La kryptonite nella borsa”, brano adottato poi dalla Rai per lo spot degli Europei di calcio dell’anno seguente.
PinEtnie si chiude in crescendo con il ritorno dell'arcinota Bandabardò con la sua musica energica, solare, divertente ed ecologista. Lo straripante gruppo fiorentino, oltre 1500 concerti alle spalle, festeggia il 25° compleanno tornando a PinEtnie dopo la partecipazione all’edizione 2012 del festival.
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