Il Bicentenario del Marrucino inizia da Uto Ughi

Il violinista in concerto l’11 gennaio. Poi Antonio Pappano, Turandot alla Civitella e altri eventi
CHIETI. Le opere di Franz Joseph Haydn, di Wolfgang Amadeus Mozart e di Niccolò Paganini per festeggiare i duecento anni del Teatro Marrucino di Chieti, con il grande violinista Uto Ughi insieme all'orchestra da camera di Santa Cecilia "I Filarmonici di Roma". E’ un appuntamento d'eccezione quello che prenderà vita il prossimo 11 gennaio alle 21 al Marrucino, un evento musicale che va a costituire così la prima delle quattro manifestazioni di punta messe in campo per celebrare un pezzo di storia, quella che iniziò nel lontano 1818. Con il patrocinio del ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, in cooperazione con il Comune, la deputazione teatrale inaugura così un anno alquanto significativo e lo fa «cercando di avvicinare quante più persone possibili al mondo dell'arte», fa sapere il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, che prosegue: «Sarà possibile assistere gratuitamente al concerto di Ughi. Una volta esauriti i posti messi a disposizione per gli ospiti istituzionali (tra gli invitati anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella), dal 5 gennaio, chi lo vorrà, potrà recarsi al botteghino del teatro per prenotare un biglietto».
Sotto i riflettori ancora Ughi: erede della tradizione che ha visto fiorire in Italia le prime grandi scuole violinistiche, il maestro è noto in tutto il mondo per i suoi meriti musicali, per i quali ha ricevuto pure l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce - e che per l'occasione è stato contattato personalmente dal direttore artistico della deputazione teatrale, Ettore Pellegrino. Con il violinista, dunque, l'orchestra dei Filarmonici di Roma, insignita, tra l'altro, della Medaglia d'oro in Campidoglio e del Premio Caelsia. Ma altri tre grandi eventi caratterizzeranno l'anno del Bicentenario: il 25 aprile è in programma la performance del maestro di fama internazionale, Antonio Pappano, accompagnato dal primo violoncello solista dell’orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia Luigi Piovano; il 17 luglio, invece, ci sarà la storica Filarmonica del Lussemburgo; e il 29 dello stesso mese, la Turandot, questa volta nel parco archeologico della Civitella, primo evento lirico all'aperto promosso dal Marrucino.
«Stiamo riqualificando le strutture del teatro», ricorda il direttore amministrativo della deputazione, Cesare Di Martino, contando che per l'intero anno celebrativo – che vedrà ulteriori spettacoli, concerti, convegni – l’impegno straordinario della Regione è di 200 mila euro, mentre le spese totali ammonterebbero a circa un milione e 150mila euro, da coprire in buona parte con contributi comunali (dal Marrucino auspicano un impegno annuale di circa 450 mila euro) e ministeriali. In più, la creazione di un "francobollo ad hoc", dice il presidente Cristiano Sicari, che ringrazia per l'interessamento in merito il Comune, ma pure il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini. Infine, il lancio della rivista Tesori d'Abruzzo, con l’inserto sulla stagione lirica. (e.r.)
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