Il box set con 139 brani senza sovraincisioni

L'uscita, il 4 novembre scorso, di “The Bootleg Series Vol. 11: The Basement Tapes Complete” (nella foto la copertina del cofanetto) si pone l'obiettivo di presentare per la prima volta tutte le...
L'uscita, il 4 novembre scorso, di “The Bootleg Series Vol. 11: The Basement Tapes Complete” (nella foto la copertina del cofanetto) si pone l'obiettivo di presentare per la prima volta tutte le tracce incise da Bob Dylan e dalla Band fra la primavera e l’autunno del 1967,in ordine cronologico e senza sovraincisioni posteriori. Si tratta di 139 canzoni, 30 delle quali mai pubblicate prima né in forma ufficiale né in bootleg, in dischi clandestini. La prima apaprizione dei Basemente Tapes risale al 1969 quando due cultori di Dylan stamparono il primo bootleg della storia del rock, “The Great White Wionder” (La grande meraviglia bianca), un doppio lp che conteneva 15 canzoni tratte dai Nastri della cantina, quelli che Dylan aveva mandato in giro affinché fossero registrate da altri artisti, come poi accadde. Nel 1975, la Columbia pubblicò un doppio lp intitolato “The Basement Tapes”, con un’antologia di canzoni “contaminate” però da sovraincisioni successive.

