Il Burlesque di Faust e Marlowe al Marrucino

CHIETI. “Faust Marlowe Burlesque” è il titolo dello spettacolo con Massimo Di Michele e Federica Roselini, per la regia dello stesso Massimo Di Michele, che andrà in scena, stasera alle 21, al...
CHIETI. “Faust Marlowe Burlesque” è il titolo dello spettacolo con Massimo Di Michele e Federica Roselini, per la regia dello stesso Massimo Di Michele, che andrà in scena, stasera alle 21, al teatro Marrucino di Chieti. Di Michele sarà in scena per la prima volta nella sua città.
Il “Faust Marlowe Burlesque” è uno spettacolo di Aldo Trionfo e Lorenzo Salveti. I costumi sono di Alessandro Lai; le luci di Alessandro Carletti, le scene di Cristina Gardumi, che è anche aiuto regia.
La versione in scena stasera a Chieti è quella che due grandi autori e registi di teatro, Aldo Trionfo e Lorenzo Salveti, scrissero, nel 1976, per due monumenti del palcoscenico come Carmelo Bene e Franco Branciaroli. Si tratta di un testo arduo, ricco di inserti (che racchiude parti di Christopher Marlowe e di Wolfgang Goethe, ma anche di Cime Tempestose e di altre opere letterarie), rappresentato solo da Bene e Branciaroli e poi mai più messo in scena.
«L'umiltà necessaria per accostarsi a un'opera così complessa, ricca di sfumature e di caratteristiche psicologiche, non può che partire dall'accantonare gli interpreti originari», spiega assicura il regista. «Tentare di metterla in scena come fecero loro sarebbe solamente una scarsa contraffazione. La traccia è chiaramente quella indicata da Trionfo/Salveti e dal duo Bene/Branciaroli, ma Faust/Mefistofele devono vivere di luce diversa per non essere solo pallidi riflessi».
«Alcuni potrebbero domandare se, nel 2014, portare in scena un testo del 1976 possa apparire datato», aggiunge Di Michele. «Leggo quest’opera con gli occhi di un uomo di oggi, dietro le cui spalle si sono sedimentati tutti gli accadimenti avvenuti dal 1976: politici, religiosi, economici, di stravolgimento totale della società. “Dimenticare”, dimenticare il superbo allestimento del maestro Aldo Trionfo è il primo passo. Per rispetto, certamente, nei confronti di chi la storia del Teatro, con la maiuscola, l’ha fatta, ma anche perché nel frattempo sono trascorsi 38 anni. Il testo è attuale ma, a mio giudizio, va attualizzato. E sono due cose diverse.
Massimo Di Michele, teatino, si è formato al Piccolo Teatro di Milano e ha frequentato il corso di perfezionamento Santa Cristina diretto da Luca Ronconi.
Di Michele ha lavorato con numerosi registi tra i quali: Luca Ronconi, Elena Bucci, Marco Sgrosso, Pippo Delbono, Emma Dante, Giuseppe Tornatore, Tonino Conte, Giuseppe Venetucci, Lorenzo Salveti, Patrick Rossi Gastaldi e Marco Bernardi. L’attore teatino ha iniziato la sua carriera registica con “Il funerale del padrone” di Dario Fo, e, in seguito, ha diretto “Affettati all’italiana” di Francesco Ghiaccio, “ Il bello degli animali è che ti vogliono bene senza chiedere niente” di Rodrigo Garcìa, “Orgia” di Pier Paolo Pasolini, e “Alexis” di Marguerite Yourcenar.
Il costo del biglietto è di 15 euro.
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