Il Codice Leicester di Leonardo da sfogliare

29 Ottobre 2018

Da domani agli Uffizi la mostra “L’acqua microscopio della natura”: formidabili schermi digitali per leggere fogli preziosi

FIRENZE. Tutto pronto a Firenze per il ritorno, 36 anni dopo in città, del celebre manoscritto Codice Leicester (conosciuto anche come Codice Hammer) di Leonardo da Vinci, per un evento agli Uffizi che sarà prologo mondiale delle celebrazioni dedicate nel 2019 in tutto il pianeta ai cinquecento anni dalla morte del genio del Rinascimento.
Il Codice Leicester sarà punta di diamante della mostra “L’acqua microscopio della natura” curata da Paolo Galluzzi e in programma da domani, 30 ottobre, fino al 20 gennaio 2019 alla Galelria degli Uffizi, nell’Aula Magliabechiana. La mostra sarà dotata di eccezionali apparati tecnologici per consentire al pubblico di consultare “in sicurezza”, ovvero sfogliandolo su schermi digitali, il Codice che consta di 72 preziosissimi fogli. Esposti nella stessa rassegna altri preziosi fogli vinciani tra cui il “Codice sul volo degli uccelli”, quattro spettacolari fogli del Codice Atlantico in prestito dalla Biblioteca Ambrosiana di Milano grazie al sostegno della maison fiorentina Stefano Ricci, due preziosi bifogli del Codice Arundel, e numerosi manoscritti di grande bellezza e importanza più rarissimi incunaboli.
Tema centrale della mostra è l'acqua, indagata da Leonardo (Anchiano, 15 aprile 1452 – Amboise, 2 maggio 1519) per sfruttarne l’energia e controllarne i potenziali effetti rovinosi. Ma il Codice Leicester contiene anche riflessioni innovative, per l’epoca, sulla materia della Luna e sulla sua luminosità, nonché sulla storia della Terra e delle sue trasformazioni. L’opera è fitta di annotazioni e disegni di Leonardo fatti tra il 1504 e il 1508. «L’esposizione», spiega Eike Schmidt, direttore degli Uffizi, «dimostra il nostro impegno a rendere accessibili tematiche molto complesse della ricerca scientifica e nel contestualizzare episodi fondamentali di storia della scienza in una prospettiva contemporanea».
«Il Codice Leicester», dichiara il direttore del Museo Galileo Galileo Paolo Galluzzi, «offre una visione intrigante della vastità inaudita degli orizzonti esplorati dalla mente di Leonardo».
Il progetto degli Uffizi e del Museo Galileo è realizzato col determinante contributo di Fondazione Cr Firenze. «Sosteniamo con entusiasmo questa grande mostra che, di fatto, apre con ampio anticipo le celebrazioni dedicate a Leonardo» nel 2019, osserva il presidente della Fondazione CR Firenze Umberto Tombari. La mostra inoltre si avvale del contributo e del patrocinio del Comitato nazionale per la celebrazione dei cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci.
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