IL COLORE DELLA LUCE RISCHIARA IL BUIO

9 Aprile 2022

Da poco, sotto il segno dell’Ariete e nell’equinozio di primavera. La luce che ci dà vita, quadri fatti di luce, la tecnica delle ombre. Ma anche la poesia e la letteratura ci raccontano i colori...

Da poco, sotto il segno dell’Ariete e nell’equinozio di primavera. La luce che ci dà vita, quadri fatti di luce, la tecnica delle ombre. Ma anche la poesia e la letteratura ci raccontano i colori della luce: la Commedia si conclude nello sfolgorio dell’ultimo canto, nell’esperienza del transumanar attraverso la luce.
«Lo duca e io per quel cammino ascoso / intrammo a ritornar nel chiaro mondo / e senza cura d’ aver alcun riposo...» Corrono, in salita, e col fiato corto. Davanti Virgilio, Dante segue: nell’ultimo canto dell’Inferno, tornano a riveder le stelle. È una nascita anche questa fine del cammino sotterraneo, anzi una rinascita. D’ora in poi cammineranno nel chiarore.
Sono così importanti le stelle nella Commedia che alla loro luce viene affidata la chiusura di tutte e tre le cantiche. Penso ad un dipinto bellissimo, Notte stellata di Vincent Van Gogh, a quel suo cielo notturno pieno di «cose belle»: «nodi quasi di luce» aveva scritto già Leopardi ne La Ginestra. È la stessa meraviglia, liberazione o pienezza che prova Ciaula nella novella di Pirandello.
Un motto sullo stipite del monastero di Subiaco recita: “Le stelle brillano di più quando più oscura è la notte”; e San Francesco riservava alle stelle tre meravigliosi aggettivi : chiare, preziose e belle. Dante e Ciaula apprezzano il chiarore delle stelle e della luna, dopo essere stati al buio, per un certo tempo: nella vita ci sono momenti bui, infernali, “ascosi” dai quali vorremmo sfuggire, correndo. Eppure, sopra di noi, come scriveva il filosofo Kant, c’è sempre il cielo stellato: segno di ordine, di armonia. Nella cappella degli Scrovegni affrescata da Giotto, a Padova, qualcuno ha contato 800 stelle a otto punte che si stagliano nel blu lapislazzuli della volta azzurra. Che ci faccia compagnia questa luce, in questo periodo oscuro, in cui per alcuni purtroppo la luce è quella dei razzi o delle bombe che illuminano e rigano la notte della guerra.