Il Corridoio Vasariano riaprirà nel 2022

31 Agosto 2021

Firenze: costruito nel 1565, è chiuso dal 2016. Ora i lavori. il direttore degli Uffizi Schmidt: «Sarà più fedele all’originale» 

FIRENZE. Il Corridoio Vasariano? Aprirà finalmente al pubblico nell’autunno del 2022 e «sarà diverso, molto più luminoso e molto più vasariano». Il direttore degli Uffizi Eike Schmidt racconta nel corso del Forum Ansa le nuove iniziative e le prossime aperture del suo museo e il protagonista è senza ombra di dubbio il fascinoso camminamento che Cosimo I de’ Medici fece tirare su in tutta fretta nel 1565, in tempo per il matrimonio del figlio Francesco con Giovanna d’Austria.
Un incredibile corridoio aereo, lungo 760 metri, che doveva consentire ai Granduchi di muoversi in sicurezza dalla loro residenza privata di Palazzo Pitti alla sede del governo in Palazzo Vecchio. Cosimo I ne affidò il progetto al Vasari che riuscì nell’impresa davvero titanica di completarlo in soli sei mesi, illuminandolo con una sequenza di affacci sulla città, in tutto 72 finestre, che permetteva ai Duchi di catturarne la bellezza e di esercitarne il controllo. Aperto solo in occasioni speciali dal 1973 con prezzi di visita più che proibitivi, il celeberrimo Corridoio è chiuso per motivi di sicurezza fin dal 2016. «Mancavano del tutto le uscite di sicurezza e non era accessibile a tutti», ricorda Schmidt. Da qui la necessità di un restauro che in parte ne cambierà il volto ripristinandone i caratteri originali. Riaprendo tante delle finestre murate, innanzitutto, e «sostituendo i brutti infissi del dopoguerra», dice il direttore. Ma anche togliendo i quadri che qui erano stati collocati negli scorsi decenni per dare una più giusta collocazione, soprattutto, alla strepitosa galleria degli autoritratti avviata nel Seicento dal Cardinale Leopoldo de’ Medici, che nei prossimi mesi, anticipa Schmidt, verrà riallestita in 14 sale nel corpo principale della Galleria degli Uffizi – lì dove Leopoldo l’aveva destinata – e che «sarà parte della visita». Al loro posto opere antiche ed epigrafi, com’era nell’uso dell'epoca. «Se Giorgio Vasari avesse avuto a disposizione più tempo per costruire il Corridoio lo avrebbe sicuramente allestito con opere antiche ed epigrafi, è quello che stiamo facendo oggi seppure con 500 anni di ritardo», sorride il direttore.
Quello che conta è che dopo il bando di gara lanciato un anno fa dal Museo, la ditta che ha vinto l’appalto si è impegnata ad accorciare i tempi, «avrà due cantieri contemporaneamente attivi», spiega Schmidt, il che renderà la consegna più rapida. Il fine lavori è previsto per luglio 2022 «Poi ci vorranno altri 3 mesi per allestire le opere e il sistema di controllo». I tempi però sono stabiliti con ragionevole certezza: «Nell’autunno dell’anno prossimo sarà aperto». Ci sarà un ingresso principale dal loggiato degli Uffizi. Il biglietto, anticipa, costerà 45 euro «meno della metà che in passato», sottolinea, «e saranno previste delle giornate free». Tanto più che il Corridoio Vasariano non è solo un monumento del Rinascimento, fa notare il direttore, «solo nel ’900 è stato attaccato due volte, con le esplosioni dell’armata nazista in ritirata il 4 agosto del ’44 e con la bomba dei Georgofili il 27 maggio del ’93», due momenti drammatici della storia di Firenze e dell’Italia ai quali il nuovo allestimento dedica due spazi.