Il fallimento dei valori e ideali dell’Occidente

26 Novembre 2020

PESCARA. Con “Le doppiezze dell'Occidente”, rigorosa analisi sul fallimento delle idealità occidentali, l'imprenditore abruzzese Silvio Maresca esordisce nella saggistica.Edito dalla Aracne, in 192...

PESCARA. Con “Le doppiezze dell'Occidente”, rigorosa analisi sul fallimento delle idealità occidentali, l'imprenditore abruzzese Silvio Maresca esordisce nella saggistica.
Edito dalla Aracne, in 192 pagine il volume affronta la crisi dei valori occidentali di uguaglianza, razionalità, democrazia.
«L’Occidente», sostiene l'autore, «ha scritto il complesso di valori che più di ogni altro ha mostrato capacità di espansione. Contestualmente, ha taciuto e dissimulato il male, che vive in continua tensione con le virtù pubbliche. La radicalizzazione di tale processo rischia di rovesciare i valori occidentali e consumare l’Occidente stesso nell’attrito fra opposti, nell’ambiguità e nella doppiezza». In altre parole, si vive in una dialettica della contraddizione, irrisolta e irrisolvibile.
«Negli ultimi anni» continua l'imprenditore, general manager di una compagnia alberghiera leader in Italia, «ho osservato come gli ideali occidentali di giustizia, solidarietà, razionalità, progresso cognitivo e materiale siano evidentemente a rischio, e spesso sembrino sul punto di andare in frantumi. Il web è stato salutato come l’avvento di un’era di libertà e di accesso democratico e illimitato alla conoscenza, invece è ormai chiaro che ha generato un settarismo neo-tribale, ha dissolto ogni gerarchia di valore fra le fonti di conoscenza e informazione, e sta consolidando una vera dittatura dei dati, in capo a immensi e opachi imperi monopolistici, come Google e Facebook, sottratti ad ogni controllo democratico».
«Il Covid» sostiene Maresca, «sembra mettere a nudo nel modo più parossistico le doppiezze occidentali. Solo per citare qualche aspetto: la privacy ha impedito di imporre l’obbligatorietà di una app che avrebbe potuto migliorare il governo della pandemia e salvare vite umane. I regimi autoritari sembrano aver gestito meglio l’emergenza. Si è scatenato ogni sorta di irrazionalismo: ci sono i negazionisti, i no-vax…».
Nato a Teramo nel 1961, Silvio Maresca è impegnato in attività non profit tra cui nuovi modelli di formazione e integrazione sociale per migranti. E' fondatore e amministratore di Yag Garage, progetto nato per la promozione di giovani artisti, dal quale sono nati i “Giardini d’Arte di Via Caravaggio” a Pescara e la contigua “Young Art Gallery”, spazio espositivo di 400 mq dedicato all’arte contemporanea.
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