Il femminile di Canova in danza e l’esilarante “Seniloquio” al Flic

LANCIANO. Musica, donne e danza negli appuntamenti del fine settimana del Flic, il Festival Lanciano in Contemporanea. Si parte domani, alle ore 19, in corso Trento e Trieste, con “White Integrale22”,...
LANCIANO. Musica, donne e danza negli appuntamenti del fine settimana del Flic, il Festival Lanciano in Contemporanea. Si parte domani, alle ore 19, in corso Trento e Trieste, con “White Integrale22”, lo spettacolo di Mandala Dance Company (gratuito). Creato in occasione delle celebrazioni per il bicentenario della morte di Antonio Canova (13 ottobre 1822), è un viaggio attraverso le opere che lo scultore ha dedicato al femminile. Da Ebe alla Maddalena, da Amore e Psiche alle Tre Grazie, con uno sguardo e una sensibilità femminile e autorevole, la coreografa Paola Sorressa omaggia con questo cameo il grande maestro del bianco marmoreo attraverso la sua ricerca estetica e l’interpretazione delle danzatrici della Mandala Dance Company.
Sempre domani, alle 21.30, al polo museale Santo Spirito, si terrà la prima nazionale di “Seniloquio”, il nuovo testo dissacrante ed esilarante di Virginia Risso. Un excursus “socio-scientifico” per portare al giusto e reale valore una delle parti del corpo femminile più idealizzata: il seno. Attraverso il potente mezzo dell’ironia, da sempre caratteristica peculiare della compagnia Teatro al Femminile, lo spettacolo intende estirpare l’inibizione e piantare il seme della consapevolezza. Il weekend del Flic si concluderà domenica 22 ottobre, con ben tre appuntamenti al polo museale Santo Spirito.
Si inizia alle 18 con Flic*25 – Spazio ai Giovani, una vera e propria vetrina per giovani talenti under 25. Alle 19.30 largo all’happy hour con vernissage della mostra archeologica a cura del polo museale. Alle 21, poi, sarà la volta di vedere sul palco la compagnia Spellbound Contemporary Ballet. “If you were a man”, studio per quattro uomini su una profonda riprogrammazione dell’ascolto.“Unknown Woman”, invece, è una delle performance che compongono Spellbound 25, trittico a firma di Mauro Astolfi, Marcos Morau e Marco Goecke; il solo è pensato e creato per la danzatrice Maria Cossu, un racconto serio ed immaginario allo stesso tempo, un raccoglitore di memorie e di pensieri di quello che è accaduto tra l’artista in scena e il coreografo Mauro Astolfi in 20 anni di collaborazione e di condivisione. Una narrazione danzata di molti momenti passati insieme in sala prove e sul palcoscenico. I biglietti sono disponibili sulla piattaforma Mailticket.
