Il film di Teocoli e la lotta contro l’età

«Un film sulle persone che non accettano di invecchiare e che, comportandosi come se il tempo non fosse passato, sono sempre al limite del ridicolo e a volte lo superano anche». Così Fausto Brizzi...
«Un film sulle persone che non accettano di invecchiare e che, comportandosi come se il tempo non fosse passato, sono sempre al limite del ridicolo e a volte lo superano anche». Così Fausto Brizzi sintetizza la sua ultima fatica da regista, “Forever young”, appena uscito nelle sale e che sfoggia una delle rare presenze sul grande schermo di Teo Teocoli, accanto a Fabrizio Bentivoglio, Sabrina Ferilli, Lillo, Luisa Ranieri. Il film sta andando bene, piace quel gioco ironico su una paura comune e su reazioni comuni ad essa: siamo accerchiati dai forever young, latenti o manifesti. Oggi nessuno insegue più un sogno, un ideale o banalmente il denaro, tutti sono alla ricerca della giovinezza perduta. Se sei un giovane sei "in", se sei vecchio sei "out". Brizzi racconta la storia di un gruppo di amici "finti giovani", ambientata nell'Italia di oggi. C'è l'avvocato Franco (Teocoli), un adrenalinico settantenne, appassionato praticante di sport e di maratona in particolare. La sua vita cambia quando scopre che sta per diventare nonno grazie a sua figlia Marta e a suo genero Lorenzo e che il suo fisico non è poi così indistruttibile.
