Il futuro dell’economia secondo Lev

La ricetta dell’economista ospite dell’Oscar Pomilio Blumm Forum a Pescara
PESCARA. Il valore delle idee. Questo è stato il tema al centro dell’ottava edizione dell’Oscar Pomilio Blumm Forum svoltosi, nei giorni scorsi, a Pescara, nella sala Flaiano dell'Aurum. A parlare dell'importanza degli asset intangibili (le variabili di carattere non contabile, e quindi non rappresentate nei bilanci), è stato il professor Baruch Lev, punto di riferimento delle più innovative società della Silicon Valley e gurudi questo settore. Lev, "Philip Bardes" Professor of Accounting & Finance alla New York University Stern School of Business, consulente del Congresso degli Stati Uniti, è considerato un importante punto di riferimento a livello mondiale per la valorizzazione delle idee. Nella sua lectio magistralis sono stati approfonditi i temi degli asset intangibili, che costituiscono il giacimento di molte imprese della new economy. «Nelle economie avanzate i mezzi di produzione e gli asset intangibili non fanno più la differenza», ha detto Baruch Lev nel corso del suo intervento, «tutti hanno a disposizione le stesse tecnologie e gli stessi strumenti. Sono gli intangibili a fare la differenza. Investire sugli intangibili oggi è il solo modo per creare valore».
Si è iniziato a parlare di intangibili negli anni '80, con la crescita delle prime imprese altamente tecnologiche. Negli anni '90 si iniziò a parlare della necessità di misurazione e rendicontazione degli intangibili, con i primi tentativi di reporting. Nella terza fase, quella più recente, il tema è diventato rilevante anche in termini di management. «Gli intangibili oggi vengono ancora rendicontati come costi aziendali, poiché la loro capacità di creare valore non è certa, ma rimandata in prospettiva nel futuro, ma questo crea effetti paradossali. Basti pensare che secondo le statistiche ufficiali il 70% delle aziende tecnologiche nel mercato Usa, quello più avanzato in questo settore, risultano in perdita», ha detto ancora Lev che ha poi dedicato un passaggio del suo intervento all'economia digitale. «Una delle conseguenze del dibattito sugli intangibili è la falsa idea che esistano servizi gratuiti, soprattutto nell'economia digitale. Questo riduce la propensione agli investimenti in questo campo».
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