Il Gioco dell’Oca per attori e pubblico

Sul palco aquilano “Nobelperlapace” va in scena “Dopodichè stasera mi butto”
SAN DEMETRIO NE’ VESTINI (AQ) . “Dopodichè stasera mi butto” il titolo del secondo spettacolo in scena oggi alle 18 della 15ª edizione di “Strade”, la rassegna teatrale organizzata da Arti e Spettacolo e ospitata allo Spazio Nobelperlapace di San Demetrio ne’ Vestini.
Prodotto da Generazione Disagio e Proxima Res, di e con Enrico Pittaluga, Graziano Sirressi, Andrea Panigatti e Luca Mammoli; Riccardo Pippa regista e co-autore, “Dopodichè stasera mi butto” è un lavoro pluripremiato, vincitore, fra l’altro, nel 2015 del Concorso nazionale Roma Playfestival, del Bando Teatro Off Artificio e del Bando “Le Città Visibili”. Uno spettacolo di cinica auto-analisi collettiva, irriverente, comico e profondo, che – presentato per la prima volta 9 anni fa – viene ogni volta aggiornato con riferimenti all’attualità e apre una riflessione personale e di comunità sulla lontananza fra la vita ideale e quella reale. Dal palco 4 personaggi conducono il pubblico in una folle partita a uno strano Gioco dell’Oca. Nell’arco dei 70 minuti si affrontano temi quali amore, paura del futuro, lavoro, sessualità, politica, solitudine. Un conduttore coinvolge gli spettatori per fare avanzare tre pedine umane sul tabellone: un dottorando, un precario e uno stagista attraverseranno imprevisti, prove collettive e individuali con un ritmo comico serrato e pezzi di improvvisazione su input che vengono dal pubblico. Vincerà chi riesce ad accumulare più sfighe e perciò più “disagio”. Le tematiche di disagio generazionale, crisi e voglia di cambiamento vengono trattate con un meccanismo di ribaltamento paradossale: invece di risolvere i propri problemi o lottare per un mondo migliore i personaggi mettono in scena il lato peggiore e nichilista della nostra società: si abbandonano al disagio, lo difendono e orgogliosamente lo praticano con disciplina. Si ride del lato peggiore di ognuno di noi, sperando di seppellirlo.

