il libro dell’autore aquilano

Un contratto a tempo indeterminato consente a una ragazza di ottenere finalmente l'affidamento della sua bambina. Ma il viaggio per raggiungere l'ex compagno e riprenderla viene continuamente...
Un contratto a tempo indeterminato consente a una ragazza di ottenere finalmente l'affidamento della sua bambina. Ma il viaggio per raggiungere l'ex compagno e riprenderla viene continuamente ostacolato dal padre della giovane, ricomparso all'improvviso dopo anni di prigione per furto e il cui unico interesse è rintracciare un vecchio bottino. Sullo sfondo un poliziotto interessato a entrambi. È la trama dell’ultimo romanzo dello scrittore aquilano Gabriele Lucci, definito dal giornalista ed ex direttore del Corriere della Sera, Paolo Mieli, «un grande romanzo di piacevole lettura e un concentrato di personaggi unici». «Gabriele Lucci», dice ancora Mieli, «racconta il bisogno di far pace con le proprie radici, attraverso un ironico bilancio generazionale ricco di suspense. Riapre le ferite della protagonista e del rapporto irrisolto con il padre con il quale è costretta a confrontarsi, dimostrando l'importanza di fare i conti con il passato».

