Il Madrigale di Tarabbia si aggiudica il Campiello

15 Settembre 2019

Lo scrittore vince il premio letterario con una storia che ruota intorno al musicista Gesualdo da Venosa

VENEZIA. Andrea Tarabbia con il romanzo «Madrigale senza suono» (Bollati Boringhieri editore) ha vinto, ieri sera, la 57esima edizione del Premio Campiello. Lo scrittore ha avuto 73 voti sui 277 arrivati dalla giuria popolare di Trecento lettori anonimi. Tarabbia, 41 anni di Saronno, si è aggiudicato il premio battendo la concorrenza degli altri quattro finalisti: Giulio Cavalli con «Carnaio» (Fandango Libri), Paolo Colagrande con «La vita dispari» (Einaudi), Laura Pariani con «Il gioco di Santa Oca» (La nave di Teseo) e Francesco Pecoraro con «Lo stradone» (Ponte alle Grazie). La cerimonia finale del premio letterario è stata trasmessa in diretta da Rai5, dal Teatro La Fenice di Venezia. A presentare c’era Andrea Delogu. È stata la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, ad aprire con un saluto la cerimonia finale del Premio Campiello 2019. All'arrivo, la presidente del Senato è stata accolta da Matteo Zoppas, presidente della Fondazione Campiello e di Confindustria Veneto, e dal sovrintendente della Fondazione Teatro La Fenice, Fortunato Ortombina.
La classifica finale, dietrolal vincitore, è stata questa. Al secondo posto Giulio Cavalli che ha avuto 60 voti; al terzo, Paolo Colagrande con 54 voti; al quarto Laura Pariani con 52 voti; e al quinto Francesco Pecoraro con 38 voti.
La storia del libro vincitore del Campiello è questa. Un uomo solo, tormentato, compie un efferato omicidio perché obbligato dalle convenzioni del suo tempo. Da lì scaturisce, inarginabile, il suo genio artistico. Gesualdo da Venosa, il celebre principe madrigalista vissuto a cavallo tra Cinque e Seicento, è il centro attorno a cui ruota il congegno ipnotico di questo romanzo gotico e sensuale. Come può, è la domanda scandalosa sottesa, il male dare vita a tale e tanta purezza sopra uno spartito? Per vendicare l’onore e il tradimento, il principe di Venosa uccide Maria D’Avalos, dopo averla sposata con qualche pettegolezzo e al tempo stesso con clamore.
Il Campiello Giovani 2019 è stato vinto, infine, daMatteo Porru, 18 anni, cagliaritano, con il racconto «Talismani».
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