Il “maestro della luce” emoziona ancora

14 Ottobre 2018

Galà di consegna degli Esposimetri d’oro 2018 a Teramo. Placido: «Penso alla fotografia di Gianni e penso a Caravaggio»

TERAMO. Grandi emozioni ieri hanno caratterizzato la cerimonia di consegna degli Esposimetri d’oro del XXIII Premio internazionale per la Fotografia cinematografica Gianni Di Venanzo, nella tradizionale location del cineteatro Comunale di Teramo con madrina d’eccezione una luminosa Pamela Villoresi.
Emozioni come quella di Francesca, protagonista del corto “Io e la mia asinella”, che attraverso uno spaccato di vita vissuta ha saputo raccontare come il rapporto con l’animale possa eliminare le barriere (corto realizzato insieme ai compagni del Di Poppa-Rozzi e che ha vinto la nona edizione del Premio speciale dell’Istituto Zooprofilattico Abruzzo e Molise). O come quella suscitata dal ricordo del dirigente della Regione prematuramente scomparso Francesco Tentarelli e al quale è stato intitolato un premio. Parole e ricordi che hanno rappresentato il filo rosso di un’edizione che ha visto alternarsi sul palco, in un pomeriggio magistralmente condotto dalla presentatrice Chiara Giallonardo, di Linea verde Life, decine di ospiti: dall'autrice televisiva, scrittrice e paroliera Carla Vistarini, sorella di Mita Medici, madrina della passata edizione del Premio, a Massimo Di Venanzo, figlio del maestro della luce teramano Gianni, da Lino Capolicchio a Randall Paul, attore hollywoodiano (Quattro matrimoni e un funerale, Mission Impossible, Eyes Wide Shut) che ha scelto per amore di vivere in Abruzzo, a Miglianico.
«L'Italia è il paese migliore del mondo», ha detto Paul, che nel rendere omaggio alla terra che lo ospita ormai da diversi anni ha ricordato il «meraviglioso» cinema italiano degli anni '50 e '60 per poi incontrarsi, sul palco, con l'attore teramano Giacinto Palmarini, con il quale ha recitato in SFashion, film del regista di Alba Adriatica Mauro John Capece sulla crisi del tessile in Val Vibrata e ricevere insieme a lui una targa dalle mani dell'assessore alla cultura del Comune Luigi Ponziani e da Giacomo Agostinelli, consigliere della Fondazione Tercas. Tra gli ospiti che si sono alternati sul palco anche Gianfranco Barnabei, Stefano De Angelis ed Erminia Gullo, quest'ultima laureata al Dams di Bologna con una tesi su Michelangelo Antonioni e Gianni Di Venanzo dal titolo “La Possibilità dell'immagine e l'immagine del possibile”. «Come estimatrice di Antonioni mi sono avvicinata a Gianni Di Venanzo perché ho riconosciuto in lui una cifra stilistica ed un'impronta fortissime», ha detto Gullo, emozionata per aver conosciuto proprio in quel frangente il figlio di Di Venanzo. «Gianni ha rivoluzionato il modo di fare fotografia dal Neorealismo in poi e nessuna collaborazione è stata così forte come quella tra Antonioni e Di Venanzo».
Momento clou del pomeriggio la consegna degli Esposimetri d'oro. Premiati Francesca Amitrano, per la fotografia di un film italiano (Ammore e Malavita dei Manetti Bros), «per aver saputo dominare con perfetta misura ed equilibrio una tavolozza di colori ferocemente pop»; Pawel Edelman, che ha ricevuto l’Esposimetro per la fotografia di un film straniero (Quello che non so di lei, di Roman Polanski); Lamberto Caimi, Esposimetro d’oro alla carriera per aver incarnato «la nobiltà del cinema milanese, in un percorso che, seguendo la carriera di Ermanno Olmi, muove dal documentario industriale fino a quella che negli anni ’60 veniva considerata la Nouvelle Vague italiana».
Nel corso della cerimonia è stato assegnato anche l’Esposimetro alla memoria a Michael Ballhaus, autore della fotografia tedesco e candidato per ben tre volte agli Oscar (nel 1987 per Dentro la notizia di James L. Brooks, nel 1989 per I favolosi Baker di Steve Kloves e nel 2002 per Gangs of New York di Scorsese) e consegnato il Premio speciale Peppe Berardini per l’autore della fotografia di una fiction tv ,che quest’anno la giuria del Premio, guidata da Stefano Masi, ha deciso di assegnare a Giovanni Galasso per la fiction Scomparsa, di Fabrizio Costa, trasmessa da Rai Uno dal 20 novembre al 19 dicembre 2017 (protagonisti Vanessa Incontrada e Giuseppe Zeno).
Tra i riconoscimenti assegnati, anche, la Targa speciale della Giuria – Marco Onorato a Vladan Radovic, la Targa speciale Integrazione e Solidarietà – Marco Pannella a Moni Ovadia, la targa speciale del 1° Premio Francesco Tentarelli, dedicato ai film realizzati con il finanziamento della Regione Abruzzo ed assegnato ad Anna Cavassini e Fabrizio Franceschelli per il film Il treno degli altipiani. Ospite d'onore l’attore Michele Placido. «Quest'anno ho già in preparazione il mio prossimo film, quello su Caravaggio», ha anticipato l’attore alla platea. «Ecco, quando penso a Caravaggio penso a Di Venanzo. Caravaggio e Di Venanzo sono l'ombra e la luce».
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