Il maestro Ennio e i concerti a Pescara e L’Aquila

Nel 2008 esibizione nelle aree dell’ex ferrovia, nel 2009 all’Auditorium Florio. E il Flaiano nel 1997
PESCARA. Due concerti che hanno fatto epoca in Abruzzo: il primo nelle aree di risulta dell’ex ferrovia a Pescara, nel 2008; il secondo all’Aquila, per un omaggio a Mauro Bolognini, nel 2009, pochi mesi dopo il terremoto. Si è rafforzato, negli ultimi anni, il rapporto fra l’Abruzzo ed Ennio Morricone, al quale è stato anche assegnato il Premio Flaiano alla carriera, nel 1997, a Pescara.
Era la sera dell’11 luglio del 2008 quando, nell’area dove un tempo passava la ferrovia, nel centro di Pescara, il maestro romano salì sul podio per dirigere un concerto gratuito, 12 anni dopo quello storico di Sting nello stesso luogo. Morricone propose un’antologia delle sue musiche da film più famose da “Giù la testa” a “C’era una volta il West”, passando per “Il buono, il brutto e il cattivo”, “C’era una volta in America” e “Per un pugno di dollari” . Sotto la sua direzione: l'Orchestra Roma Sinfonietta, il Nuovo coro lirico sinfonico romano e il Coro Claudio Casini dell'Universit di Roma Tor Vergata. Per tutta la durata di quel concerto, i treni che transitarono nella vicina stazione ferroviaria procedettero a passo d'uomo per non disturbare la musica.
Un anno dopo, l’altro grande concerto in Abruzzo: il 26 novembre, nell’Auditorium Florio della Scuola della Guardia di finanza di Coppito all’Aquila. Morricone si esibì dirigendo l’Orchestra di Roma Sinfonietta e il soprano Susanna Rigacci. Il concerto fu un omaggio al regista Mauro Bolognini, scomparso nel 2001, e al suo cinema. I brani proposti furono altri capolavori del repertorio di musiche da film composte dal musicista romano: da Nostromo, a Nuovo Cinema Paradiso a Mission.
Il concerto faceva parte della rassegna “Campi Sonori, prologo della rinascita”, che coinvolse artisti di fama internazionale chiamati a esibirsi per la popolazione abruzzese a titolo gratuito, con l’obiettivo della «ricostruzione del tessuto sociale, società civile a servizio della rinascita culturale.
«Il giorno dopo il terribile terremoto che ha colpito la città», disse Ennio Morricone, in quell’occasione, «ho telefonato all’amico compositore Carlo Crivelli, residente all’Aquila, con la volontà di organizzare e offrire questo concerto ai cittadini dell’Aquila».
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