Il Marx di Vacca domani al Mediamuseum
PESCARA. “Quel che resta di Marx. Rileggendo il Manifesto dei comunisti” è il titolo del libro che sarà presentato, domani alle 18 (ingresso libero) al Meìiamuseum di piazza Alessandrini a Pescara. A...
PESCARA. “Quel che resta di Marx. Rileggendo il Manifesto dei comunisti” è il titolo del libro che sarà presentato, domani alle 18 (ingresso libero) al Meìiamuseum di piazza Alessandrini a Pescara. A parlarne saròà l’autore, Giuseppe Vacca, insieme con Marco Presutti. Luciano D'Amico, Gaetano Bonetta, Gianluca Cervale, Marzio Maria Cimini, Claudio Mastrangelo e Massimo Palladini .
Vacca, 77 anni, barese, è presidente della Fondazione Istituto Gramsci. Storico del pensiero politico, è oggi il maggior studioso del comunismo italiano. Per la Salerno Editrice, nella collana « Aculei », ha pubblicato Moriremo democristiani? La questione cattolica nella ricostruzione della Re-pubblica (2013). l’Istituto Gramsci ha acquisito numerosi documenti dagli archivi del Comintern e del Pcus a Mosca e l'intero archivio storico del Pci, diventando il più grande archivio privato sulla storia del Novecento in Italia, recentemente aperto alla consultazione.
Fratture geopolitiche, guerre di religione, conflitto economico mondiale, crisi della democrazia: sono in atto mutamenti che esigono una comprensione storica. Ma la sterminata letteratura sulla “globalizzazione”, declinata nelle piú varie discipline, non sembra in grado di individuare un criterio interpretativo unitario del nostro mondo. «Rileggiamo Marx», suggerisce Giuseppe Vacca. «A partire dal Manifesto, anche con l’aiuto delle lenti di Gramsci, non per cercarvi chiavi di lettura delle crisi economiche, ma per rinverdirne la lezione piú proficua, riguardante la politica e la storia».
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