Il patron Becchetti e la passione per editoria e calcio

29 Novembre 2014

Si può dire che è il primo esempio di tv italiana delocalizzata. Agon Channel, nato in Albania poco più di un anno fa, fa il grande salto in Italia e continuerà a mantenere la produzione dall'altra...

Si può dire che è il primo esempio di tv italiana delocalizzata. Agon Channel, nato in Albania poco più di un anno fa, fa il grande salto in Italia e continuerà a mantenere la produzione dall'altra parte dell'Adriatico. Francesco Becchetti, padre della rete televisiva che ha visto nelle sue fila, sugli schermi albanesi, personaggi noti: da Alessio Vinci (il suo contratto per il momento non è stato rinnovato) a Barbara D'Urso. Fisico atletico, accento romano, 48 anni, un passato nel settore energetico, tra centrali idroelettriche e trasformazione dei rifiuti, Becchetti ha recentemente investito nell'editoria cartacea in Albania. Non solo, ha acquistato anche una squadra della terza serie inglese, il Leyton Orient. Un connubio che lo avvicina a colleghi come Silvio Berlusconi e Urbano Cairo. «Non faccio paragoni e non mi ispiro a nessuno», dice, «cerco di seguire le mie passioni. Le similitudini le lascio agli altri». A Tirana c'è un capannone di 2000 metri quadri, 7-8 metri di altezza, dove c'è la redazione, lo studio, tecnici, artisti e giornalisti. «Tutto insieme, all'americana», spiega l'imprenditore nel suo ufficio di piazza di Spagna a Roma, «perchè così funziona meglio».