Il Pino

Sono privi i balconi dei colori garruli dell’estate. Eppure il vento, amministratore delle stagioni, ne ha combinata un’altra delle sue. In quel vaso morto, lasciato a maggese e alle intemperie, è...
Sono privi i balconi dei colori garruli dell’estate. Eppure il vento, amministratore delle stagioni, ne ha combinata un’altra delle sue. In quel vaso morto, lasciato a maggese e alle intemperie, è spuntato un pino zingaro, piccolino: giusto in tempo per Natale. Non potrò appendere ai suoi rametti troppo deboli palline e lucette colorate : però non gli manca niente, con i suoi splendidi aghi già perfettamente in fila. Ha ancora addosso la cupoletta del seme da cui si è liberato, la culla di cui ormai può fare a meno. Se ne è stato in mezzo alla terra, quieto e silenzioso: avrà visto gli altri alberi fratelli già tutti addobbati e illuminati e vorrà partecipare anche lui a questa nostra piccola festa. Scrive Maria Luisa Spaziani in una bella poesia che riassume atmosfere e colori del Natale: “Van Gogh, Parigi azzurra…/ Un pino a destra/per appendervi quattro nostalgie /e la mia fede in te/ bianca cometa in cima.” In fondo, questa lunga attesa che anche il calendario religioso sottolinea è la storia di tutte le nascite, di tutti i cominciamenti. Non saranno i regali a fare il Natale; saranno come sempre le persone e le emozioni che saranno in grado di regalarci Natale. Così il piccolo Pino mi ha raccontato anche lui la Cantata di Natale. Chissà se riuscirà a diventare un pino alto e slanciato, se avrà l’ ombrello scuoro, se si accontenterà di sopravvivere in un vaso. Vuole convincerci che proprio quando sembra che tutto stia per finire, qualcosa, da qualche altra parte, ricomincia. Ci suggerisce che nelle partenze e nei ritorni della vita bisogna saper aspettare quel momento in più: appendere la fede in qualcosa o in qualcuno come una bianca cometa proprio in cima all’albero di Natale, piccolo o grande, sintetico o vero, tradizionale o no. Dopo averlo decorato, riempito, fare un passo indietro per mettere il puntale o la stella cometa, e guardarlo, con soddisfazione: e con un click far cominciare la danza delle luci.
