“Il principio dell’incertezza”, sul palco la scienza

5 Maggio 2017

Al Matta di Pescara la pièce dell’ex ricercatore Brunello: la fisica diventa una confessione umana

PESCARA. “Matta in Scena – L'altra visione dell'altro” presenta questa sera il penultimo richiamo in calendario, “Il principio dell’incertezza”, spettacolo della Compagnia Arditodesio in occasione della Settimana della scienza. Un appuntamento con la divulgazione scientifica attraverso il teatro. “Il Principio dell'Incertezza" prende le mosse dai libri e dalla biografia di Richard Feynman, fisico statunitense premio Nobel nel 1965. In pratica una lezione di meccanica quantistica con un risvolto molto umano. Il progetto prende spessore dal fatto che Andrea Brunello, autore della drammaturgia e interprete in scena, oltre ad essere attore professionista, possiede un Ph.D. in fisica teorica ed è stato ricercatore.
In scena si sviluppa l'esposizione del Professore tra concetti di meccanica quantistica, l'esperimento della doppia fenditura, il gatto di Schroedinger, i many-worlds di Hugh Everett III. Ma dietro misteri e paradossi si nasconde un'inquietante verità. La lezione si trasforma in una confessione che mescola le teorie più evolute, i mondi paralleli, con i segreti del professore, spingendolo a prendere una decisione estrema... A supportare il lavoro in scena di Andrea Brunello, il musicista Enrico Merlin. Si crea così un connubio fra voce, testo, suoni e musica, che porta lo spettatore a vivere una piena esperienza teatrale pur senza negare i rigorosi contenuti scientifici del testo. Regia di Andrea Brunello e Michela Marelli, lo spettacolo è realizzato in collaborazione con il Dipartimento di fisica dell’università di Trento. L'appuntamento odierno nello spazio di via Gran Sasso è doppio. Alle 21 andrà in scena lo spettacolo. Alle 18 è previsto un incontro (ingresso gratuito) con gli spettatori per la pre-visione dello stesso spettacolo a cura della Casa dello Spettatore di Roma e condotto da Giuseppe Antelmo. Una pratica nuova per il pubblico pescarese, un esperimento che rientra nell'impostazione data dalla regista Annamaria Talone fin dal via della seconda edizione della rassegna di teatro contemporaneo da lei ideata e diretta: il teatro che si fa casa comune per spettatori e artisti. «Si dà importanza alla formazione di chi assiste, prima dello spettacolo e senza la presenza degli artisti» sottolinea Talone. «L’incontro favorisce la condivisione di conoscenze, aspettative, ricordi e immaginazioni con l’obiettivo di accendere l'interesse senza svelare troppo».