Il rifugio Macchia di Taranta

22 Giugno 2018

Il rifugio Macchia di Taranta è situato in località Mandre Ciavine, a 1.703 metri, dal quale si entra nel vallone di Taranta, anticamente detto “La tagliata”. Si tratta di un’enorme fenditura che...

Il rifugio Macchia di Taranta è situato in località Mandre Ciavine, a 1.703 metri, dal quale si entra nel vallone di Taranta, anticamente detto “La tagliata”. Si tratta di un’enorme fenditura che incide per oltre 7 chilometri la Majella e al suo interno si aprono la grotta dell’Asino, quella del Bove e la famosissima Grotta del Cavallone. La struttura del rifugio è in pietra; l’acqua è quella piovana convogliata dal tetto in due serbatoi in polietilene della capacità di circa 200 litri ciascuno. All’interno c’è legna per il riscaldamento, gas e il carburante per un piccolo generatore elettrico. A tutto ciò provvede la sezione Cai di Lanciano, che gestisce il rifugio.
Il fabbricato è diviso in due parti: la prima è formata da un’unica stanza, nuda ma molto ampia e luminosa, cui si accede da una porta laterale, a doppi infissi, che non è chiusa a chiave per consentire in ogni momento l’ingresso a qualsiasi escursionista. La seconda parte consta di: ingresso-zona giorno, con camino, cucina economica, ampio soppalco con scala, tavoli, sedie, armadi per stoviglie, provviste; zona di riposo formata da ampia luminosa stanza e altrettanto ampio soppalco dotato di comoda scala e balaustra. Vi si trovano 7 letti completi di reti, materassi, cuscini e coperte; locale per deposito legna con vari scaffali per provviste e attrezzi di lavoro. Questa seconda parte è riservata ai soci Cai, ai cittadini di Taranta Peligna e al personale delle Istituzioni aventi competenze sulla zona. Durante i mesi di luglio e di agosto, limitatamente ai giorni prefestivi e festivi, il rifugio sarà aperto e sorvegliato da alcuni soci del Cai di Lanciano che si alterneranno in tale compito.