Il Rigoletto di Bellocchio oggi all’Aquila

Unica data in Abruzzo del film sull’opera di Verdi registrato a Mantova con la fotografia di Storaro
L’AQUILA. Oggi, al cinema Movieplex dell'Aquila, sarà proiettato “Rigoletto a Mantova”, l’opera cinematografica ideata e prodotta da Andrea Andermann, per la regia di Marco Bellocchio e la fotografia di Vittorio Storaro. L’Orchestra sinfonica Nazionale della Rai, diretta da Zubin Mehta, esegue le musiche di Giuseppe Verdi. Nel cast, Placido Domingo, per la prima volta nel ruolo di Rigoletto. Il multisala dell’Aquila è l’unico cinema scelto per la presentazione dell’opera. Quella di oggi è l’unica proiezione in programma.
Il film propone il melodramma di Verdi, interamente ripreso a Mantova, proprio nei luoghi e nelle ore descritti nel libretto dell'opera. Placido Domingo dà voce e anima al Rigoletto, buffone di corte che, dopo aver provocato in pubblico un nobil uomo, il conte di Ceprano, verrà tragicamente punito dai cortigiani per la sua imperdonabile insolenza. Sarà Gilda, la giovane e attraente figlia di Rigoletto, interpretata dal soprano Julia Novikova, che finirà per pagare con la vita gli errori del padre e un amore sbagliato, quello per il cinico duca di Mantova. È proprio il duca, che in questa straordinaria versione dell’opera ha la voce del giovane Vittorio Grigólo, a invaghirsi di Gilda. Lei credendolo un giovane studente s’innamora. Ma nulla di ciò che appare è così com’è realmente e i destini dei personaggi s’intrecceranno pericolosamente fino al tragico finale.
Attraverso un avanzato e sofisticatissimo impianto tecnologico, i set sono stati allestiti in vari punti della città di Mantova collegati tra loro, e con l’Orchestra sinfonica nazionale della Rai diretta da Zubin Mehta che ha eseguito le musiche di Verdi, dal Teatro Scientifico Bibiena. È il melodramma che si fa film e diventa reale, che esce dal suo tempio, il teatro, per calcare il “palcoscenico” di una Mantova riportata, dalla sapiente fotografia di Storaro, indietro nel tempo, nel Cinquecento. A Bellocchio è stato affidato il difficile compito di dirigere gli artisti nell’interpretazione dei personaggi e di tenere le redini della complessa macchina della regia. La ripresa video è stata realizzata mediante l’impegno di 4 regie digitali in Hd, mentre per la ripresa audio sono state predisposte quattro regie digitali. Vi è stato un impegno di luci con una potenza pari a circa 1,5 mega watt, distribuita tra i vari set.
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