Il Romabarocca Ensemble all’Aquila

La voce di Borgioni per le Cantate per Basso del maestro abruzzese Corsi, detto il Celani
L’AQUILA. La musica italiana seicentesca continua a riservare sorprese e in questi anni tornano alla luce preziose pagine grazie al lavoro e alle ricerche di tanti musicisti e studiosi del periodo. Fra questi si annovera il Romabarocca Ensemble fondato nel 1994 dal musicista, storico e critico musicale Lorenzo Tozzi, che ha riportato alla luce opere barocche per lo più di area romana e napoletana. Nel 2022 è stato pubblicato un Cd per la Brillant Classics, contenente le Cantate per Basso del compositore Giuseppe Corsi (1631-1691), interpretate dal baritono Mauro Borgioni. Il live del progetto viene presentato in concerto domani, 25 febbraio, all’Auditorium del Parco dell’Aquila, ore 18, nell’ambito della 78ª stagione della Società Aquilana dei Concerti “Barattelli”. Il programma comprende le Cantate per Basso e basso continuo di Corsi, in prima esecuzione moderna, insieme a quelle di autori dello stesso periodo come Giacomo Antonio Perti e Giovanni Battista Vitali. Protagonisti del concerto sono lo stesso Borgioni, cantante specializzato nell’esecuzione del repertorio antico e barocco insieme al Romabarocca Ensemble formato da Andrea Damiani arciliuto e chitarra barocca, Renato Criscuolo basso di violino e il direttore Lorenzo Tozzi al clavicembalo. Corsi, detto il Celani, fu uno dei più importanti compositori della scuola romana attivi nella seconda metà del Seicento. Nato tra il 1631 e il 1632 a Celano o in uno dei feudi provenienti dalla contea omonima, si trasferì a Roma per intraprendere gli studi musicali. Nel 1646 fu assunto come puer cantor nella Cappella Giulia. È stato Maestro di Cappella della Cattedrale di Città di Castello (1654-1655), poi nelle grandi Basiliche romane. Terminate le sue esperienze in ambito romano, viaggia in Italia e in Europa per poi tornare a Roma dal 1676. Si narra che «ebbe moglie e figlioli, quali premorirono et anco fu prete». Ma varie sventure e vicissitudini cambiarono la sua vita tanto che fu anche processato dall’Inquisizione ed esiliato. Fu accolto dai Farnese divenendo maestro di cappella della Basilica di Santa Maria della Steccata di Parma (1681-1689) e poi in contatto con gli Estensi di Modena, dove forse morì lasciando lì le sue opere. Il catalogo delle opere di Corsi stilato dal musicologo Giovanni Tribuzio conta circa 23 composizioni profane e cantate a una o più voci e basso continuo, le uniche superstiti scritte dal Celani per questo organico.

