Il secolo breve secondo Maraini

In scena “Rapsodia ’900” dal romanzo della scrittrice
POPOLI. Drammateatro presenta domani, ore 18, al Comunale di Popoli “Rapsodia ’900”, monodramma d’attrice con in scena Beatrice Giovani, vincitrice nel 2020 del Premio nazionale “Franco Enriquez” per la sua interpretazione del testo che il regista Claudio Di Scanno ha tratto dal romanzo di Dacia Maraini “Il treno dell’ultima notte”.
Un testo in cui la scrittrice ha riscontrato «molta fedeltà, molto senso della narrazione e responsabilità comunicativa» e che torna a Popoli in un periodo dove i temi salienti del “secolo breve” si ripropongono con forte attualità. Alla maniera del rapsodo che recita gesta epiche, “Rapsodia ’900” narra del viaggio di Amara Sironi, una giovane giornalista incaricata dal suo giornale di scrivere una serie di articoli sulla vita d’oltre cortina ai tempi della guerra fredda. Sulle tracce di un amico dell’adolescenza, ebreo austriaco presumibilmente scomparso in un campo di sterminio, il viaggio di Amara attraversa la Memoria di Auschwitz, la conduce nel vivo della rivolta ungherese del 1956 e la conseguente repressione sovietica, per poi immergersi nel tunnel dell’Orrore, in intima compromissione con l’amico ritrovato nei meandri più dolorosi della consapevolezza storica.

