Il Sessantotto dei Baustelle oggi a Pescara

PESCARA. I Baustelle inizieranno, oggi a Pescara, un ciclo di incontri in tre università italiane intitolato “Fare un ’68”. L’appuntamento con la band è per le 16.30 nell’aula 31 dell’università d’Ann...
PESCARA. I Baustelle inizieranno, oggi a Pescara, un ciclo di incontri in tre università italiane intitolato “Fare un ’68”. L’appuntamento con la band è per le 16.30 nell’aula 31 dell’università d’Annunzio in viale Pindaro. Gli altri incontri, sempre sullo stesso tema, sono fissati per domani all’università di Camerino e per giovedì nell’ateneo di Siena. Con la bande toscana dei Basutelle, oggi a Pescara, ci sarà lo scrittore Paolo Di Paolo. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti, con precedenza per gli studenti degli atenei. Le modalità di partecipazione ai singoli eventi sono disponibili sulla pagina Facebook dei Baustelle (https://www.facebook.com/baustelleofficial/).
L’incontro di oggi a Pescara si inserisce nel progetto “A futura memoria”, ideato da Arci Pescara e promosso con la collaborazione del Comune di Pescara e il contributo di varie associazioni oltre che con il patrocinio dell’università d'Annunzio.
«L’idea», si legge nelle note di presentazione del’appuntamento odierno, «è nata in modo semplice e immediato, alla fine di un periodo di lavoro durato due anni e poco prima di un annunciato periodo di letargo. Fare una serie di blitz in alcune Università italiane per incontrarne gli studenti e farli raccontare. Portare con sé solo pochi strumenti, suonare e cantare per loro quasi come un pretesto per aiutarli a parlare. Cercare di stare il più possibile in mezzo a loro, in aule senza palchi, possibilmente anche senza sedie, provando a favorire il più possibile un contatto, un’interazione. E per una volta ambientare tutto questo privilegiando gli atenei di città relativamente piccole al posto delle grandi città in cui capita più spesso di fare tappa. In omaggio ad un importante anniversario ormai agli sgoccioli, quello che segna i cinquanta anni del ’68, far distribuire, nei giorni precedenti l’incontro, un flyer che funzioni da invito, come se fosse l’emulo di un ciclostilato».
«In pochi giorni», proseguono le note, «l’idea è stata proposta ad alcune Università e subito accettata, anche grazie alla collaborazione di associazioni locali e iniziative culturali in cui inserirsi. Il risultato è “Fare un ’68”, una pacifica occupazione che i Baustelle (Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi e Claudio Brasini, insieme al chitarrista della band Andrea Faccioli) terranno in tre atenei italiani».
Dall’interessamento del direttore di Repubblica, Mario Calabresi, cui Francesco Bianconi ha raccontato in modo quasi confidenziale l'idea, è poi discesa la possibilità di affiancare ai Baustelle negli incontri un uomo di parola in veste di moderatore, lo scrittore Paolo Di Paolo con il cui aiuto la band ha immaginato come realizzare la «pacifica occupazione» citata nel titolo del progetto. Paolo Di Paolo sarà presente agli incontri di Pescara e Siena, mentre il giornalista di Robinson Luca Valtorta farà gli onori di casa affiancando i Baustelle all’università di Camerino. Lo stesso Mario Calabresi parteciperà inoltre all’incontro conclusivo in programma all’università di Siena.
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