IL SETACCIO/N. 1

Ve le ricordate quelle donne? Vestite di scuro, con le gonne ampie che arrivavano fino alle scarpe impolverate e consunte? Donne senza età che indossavano quasi sempre un fazzoletto nero sui capelli,...
Ve le ricordate quelle donne? Vestite di scuro, con le gonne ampie che arrivavano fino alle scarpe impolverate e consunte? Donne senza età che indossavano quasi sempre un fazzoletto nero sui capelli, legato con due cocche sotto il mento; a volte ne tenevano un lembo tra i denti. Sull’aia o in mezzo ai cortili, stagliate contro sole, setacciavano il grano appena trebbiato, pulivano le lenticchie o l’orzo. Con un movimento lento e costante, castamente sensuale, accordando l’oscillazione setaccio a quella delle anche. I buoni di qua, nei sacchi e nei mucchietti, i cattivi ( il loglio piccolo e inafferrabile, le piccole pietruzze del terreno, qualche buccia del seme, il chicco malato) di là. Donne presenti nei ricordi di un’Italia agricola e contadina, che avevano il compito di mondare, pulire, dividere. Ma penso anche a uomini immersi con i piedi nei fiumi (uomini e fiumi lontani) alla ricerca della pepita o meglio della pagliuzza d’oro che restasse tra le dita. Anch’essi alla ricerca di un mondo buono o cattivo, di un eldorado mitico.
A quelle donne, a quegli uomini che consumavano gli occhi alla ricerca del buono, vorrei dedicare questa nuova rubrica, nel nostro tempo difficile e confuso in cui siamo sommersi da immagini e informazioni, tutto va di fretta e non abbiamo tempo per setacciare. Cercherò per voi le più belle frasi di un libro, di una canzone, quelle che restano a lungo nel setaccio della memoria; le parole della vita quotidiana che sopravvivono all’usura o quelle appena coniate; semi esotici e semi nostrani che attecchiscono nei nostri giorni, qualche buona notizia, qualche cattiva notizia. Allungherò la durata di una parola quanto una vecchia caramella o una moderna chewing-gum; segnerò il tempo di qualche scorribanda tra le parole dialettali. Insomma, uno zibaldone a cuore aperto sul quale poter fermare l’attenzione un minuto più del solito. A presto.
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