Il Tenente Colombo indaga e apre la stagione di Lanciano

In scena al rinnovato Teatro Fenaroli il giallo che nel 1966 rivoluzionò il genere. Gianluca Ramazzotti nel classico di Levinson e Link, sul palco anche Ninì Salerno
LANCIANO. Un omicidio. Una donna uccisa. Il suo assassino? Suo marito con la complicità dell’amante. E il sipario a questo punto dovrebbe chiudersi decretando la fine dello spettacolo. E invece il Teatro Fenaroli di Lanciano questa sera alle 21 alza il sipario, appena restaurato, sul Dottor Fleming, brillante psichiatra, e sul corpo di sua moglie Claire Fleming.
La nuova stagione di prosa 2026 apre i battenti con un primo appuntamento all’insegna del giallo: la rappresentazione del Tenente Colombo, analisi di un omicidio, per la regia di Marcello Cotugno. Per cinque anni sold out nei teatri in Inghilterra, Francia e Stati Uniti, arriva in Italia – e ora a Lanciano – per la prima volta lo spettacolo con protagonista il Tenente più iconico di sempre, interpretato dall’attore Gianluca Ramazzotti. Con lui sul palco anche l’attore Pietro Bontempo nel ruolo dello psichiatra e le attrici Samuela Sardo e Sara Ricci, rispettivamente l’amante Susan Hudson e la moglie Claire.
Ad affiancarli è Ninì Salerno nella parte di Dave, il procuratore amico di Fleming, che tenterà di togliere il caso al tenente Colombo. Il giallo di Richard Levinson e William Link nel 1966 debutta a Broadway, rimanendo in cartellone per anni, con Joseph Cotten e Thomas Mitchell nei panni dell’inconfondibile investigatore. In seguito, approda in tv con l’omonima serie televisiva, dove il protagonista viene interpretato dall’attore Peter Falk, diventando un grande cult mondiale che ha rivoluzionato il genere poliziesco. Con il Tenente Colombo, infatti, siamo lontani dal tipico giallo classico alla Agatha Christie, in cui l’identità del colpevole emerge solo nel finale. La tradizionale struttura narrativa si ribalta: il pubblico assiste al delitto fin dalle prime battute, osserva da vicino l’assassino mentre costruisce il suo “delitto perfetto”. Il personaggio di Colombo un po’ maldestro e trasandato «tende a sminuire le sue doti di investigatore e di uomo», si legge nelle note di regia, ma in realtà «è sagace e ironico, un fine conoscitore della natura umana, capace di apparire e scomparire nei luoghi e nei momenti più impensati con grande tempismo». Inoltre, indizi all’apparenza insignificanti vengono presi in considerazione dall’abile investigatore che grazie alla sua perspicacia e alla sua formidabile dialettica costellata da diversione, dissimulazione, contraddizione e sottointeso, riesce a smascherare l’assassino.
Biglietti in vendita presso il circuito ciaotickets e presso il botteghino del teatro dalle 16.30 elle 19.30.
