Il teramano Di Domenico finalista al Solinas

27 Settembre 2017

Il filmmaker è stato scelto per il Premio documentario per il cinema per la pellicola “Il primo amore”

TERAMO. L’abruzzese Daniele Di Domenico è tra gli undici finalisti della prima fase del concorso Premio Solinas Documentario per il cinema 2017 - in collaborazione con Apollo11.
Nato a Teramo, 39 anni, Di Domenico vive a Parma dal 2001. Si è laureato in Scienze naturali nel 2004 presentando come tesi un documentario, Messiniando. Nel 2007 si è diplomato in Regia e produzione video al l’Accademia del cinema di Bologna e ha fondato lo Studio Kairòs. Di Domenico ha sperimentato, negli anni, diversi generi cinematografici.
Il filmmaker teramano è stato aiuto del regista Luigi Cammarota in alcune produzioni per il programma televisivo pomeridiano di Rai3, Geo&Geo. Dal 2011 collabora con l’Unis, l’università più a nord del mondo, alle Isole Svalbard.
Il suo progetto per il Premio Solinas si intitola Il primo amore (titolo originale Life Inside).
«Cosa ha provato mio figlio morendo prima ancora di venire alla luce?»
Alla soglia dei 30 anni, Daniele Di Domenico si è trovato a fare i conti con un lutto inaspettato. Per dare una risposta a quella domanda, il regista ha intrapreso un viaggio molto personale, alla scoperta della vita prima della nascita.
La cerimonia di premiazione si è svolta, sabato scorso, nel Cinema Méliès di Perugia,nell’ambito del PerSo – Perugia Social Film Festival, in collaborazione con Apollo11.
La selezione sulle Storie, inviate in forma anonima, è stata effettuata dalla giuria della prima fase del Premio Solinas Documentario per il cinema 2017 composta da: Carla Altieri, Marcantonio Borghese, Federica Di Giacomo, Ilaria Fraioli, Carolina Levi, Andrea Osvaldo Sanguigni.
La dotazione del premio e delle borse di sviluppo, messi a disposizione dalla Società italiana degli autori ed editori, rientrano nel progetto triennale avviato da Siae (Società italiana degli autori e degli editori) destinato alla formazione e promozione dei giovani autori, «a garanzia di un futuro per le nuove generazioni e per tutto il settore dell’audiovisivo».
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