Il Volo e il calciatore, storia di musica e amicizia

30 Dicembre 2014

Gianluca Ginoble ritrova sulla spiaggia di Roseto il suo allenatore e viene stregato dalla sua fisarmonica

ROSETO. Può accadere che l’allievo superi il maestro. Molto più raro, invece, che l’allievo possa dare un’opportunità all’ex maestro in una disciplina diversa da quella da lui a suo tempo insegnata. E invece sta accadendo proprio questo a Roseto degli Abruzzi, dove un allenatore di calcio sta per intraprendere una nuova carriera nel mondo della musica.

Protagonisti dello strano intreccio sono Gianluca Ginoble, giovanissimo tenore del trio Il Volo con Ignazio Boschetto e Piero Barone, e il suo ex allenatore di calcio Irmo Marini. Entrambi hanno come comune denominatore la provenienza da Montepagano, l’antico borgo da cui discende l’attuale Roseto, così come la passione per il calcio. Meno noto ai più, l’amore per la musica di Marini, il quale ha per 15 anni messo da parte la sua fisarmonica per dedicarsi anima e corpo allo sport. Si, perché oltre a dirigere la sezione tecnica della As Roseto, la società calcistica che si occupa del settore giovanile, Marini è anche insegnante di ginnastica alla scuola media Fedele Romani di Roseto. Dunque uno sportivo a 360 gradi (è anche maestro di sci), ma a questo punto della sua vita, la musica potrebbe avere il sopravvento su tutto il resto. Tanto da mettere in conto la possibilità di abbandonare la scuola alla soglia della pensione. «A 59 anni credo sia giusto andare dove porta il cuore», spiega Marini, «e il mio cuore oggi è la musica, anche se amo in maniera altrettanto convinta sia insegnare a scuola che allenare i futuri calciatori».

Tra questi, nel corso della sua lunga carriera iniziata 17 anni fa nella As Roseto, è passato anche il suo giovane concittadino Gianluca Ginoble, certamente il rosetano più celebre al mondo di sempre. «Gianluca aveva le potenzialità per diventare un campione anche nel calcio», svela Marini «ma aveva un carattere molto forte anche da piccolo. Ricordo che durante una partita nella categoria Pulcini sbagliò un rigore. Per lui una cosa inammissibile, tanto che chiese di uscire dal campo perché, nella sua logica, aveva fatto perdere la squadra!». Questo e altri aneddoti Marini li ha raccontate anche ai giornalisti di “Unici”, il programma di Rai 2 dedicato ai miti della musica che nella puntata che andrà in onda il 1°gennaio alle 21 – Il Volo: Tre come noi – racconterà i lati meno noti della vita e l’ascesa di Gianluca, Ignazio e Piero, dal debutto tv a Ti lascio una canzone, ai concerti a fianco dei mostri sacri della musica, Barbra Streisand e Placido Domingo in testa, nei grandi teatri d’oltreoceano, fino al palco dell’Ariston a Febbraio. Le strade di Marini e Ginoble si dividono quando il ragazzo inizia la sua carriera di artista. Ma il legame tra i due resta: stessa città, dove Gianluca torna appena può, stesso stabilimento balneare dove trascorrere le vacanze e giocare a piedi scalzi in spiaggia, molti amici in comune, tra cui il papà di Gianluca, Ercolino, sempre presente e con un ruolo molto importante nel successo del figlio.

Così un giorno il manager di Ginoble, Michele Torpedine, sente Marini suonare la fisarmonica in spiaggia. Quasi per gioco inizia un duetto spontaneo: Torpedine accompagna Marini con due pezzi di legno trovati nella sabbia, ritmando su un tavolo. Qualche giorno dopo, sempre in spiaggia, mettono insieme un concertino con strumenti veri e amplificazione giusta, altri musicisti di contorno e Gianluca alla voce. Sotto i riflettori Marini mette in mostra una grinta esplosiva, perfettamente in linea con il suo carattere, ma inedita nel campo musicale. Scocca così la scintilla: «In quel momento ho sentito dentro lo stesso fuoco che provai da giovane», ricorda Marini, «quando prendevo lezioni di fisarmonica da Vittorio Pomante, la persona che mi ha insegnato ad amare la musica, e mi esercitavo con l’aiuto di Aldo Rampa, un altro maestro di fisarmonica». Nella foga Marini scrive un brano che probabilmente verrà inserito nel nuovo cd del Volo. Ma non è finita qui. «Sono stato contattato da un collaboratore del tenore Edoardo Guarnera», anticipa Marini «e, molto probabilmente, il 5 gennaio sarò con lui sul palco del teatro le Muse di Roma per accompagnarlo con la fisarmonica». È nato un nuovo divo rosetano?

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